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venerdì 19 aprile 2013

IL PALALIVORNO SI CHIAMERA' "MODIGLIANI FORUM"

IL MODIGLIANI FORUM
Ha vinto il nome di Amedeo Modigliani su quello di Antonio Gramsci nel sondaggio lanciato on-line dal quotidiano "Il Tirreno" per la scelta del nuovo nome dell'impianto di Porta a Terra.
Nei prossimi anni il nome del PalaLivorno sarà così "Modigliani Forum".

giovedì 14 febbraio 2013

PALALIVORNO: ORA TOCCA DECIDERE SOLO IL NUOVO NOME

IL MAGNIFICO INTERNO DEL PALALIVORNO
Dopo che il Comune di Livorno ha consegnato le chiavi per la gestione del PalaLivorno alla società "PALALIVORNO S.C.R.L.", l'associazione temporanea di imprese costituita dai soggetti che hanno vinto la gara per la concessione del palasport, c'è da decidere il nome.
Infatti presto verrà effettuato un sondaggio tramite internet, forse tramite il sito de "Il Tirreno" (www.iltirreno.it),  per scegliere il nuovo nome. Le alternative in corso per adesso sono o "Modigliani Forum" o "PalaGramsci".
Vedremo chi la scamperà. Già nel 2002 i livornese vennero interpellati dall'amministrazione comunale per scegliere il colore della cupola e vinse il celeste.

mercoledì 13 febbraio 2013

DA OGGI LA GESTIONE DEL PALALIVORNO PASSA ALL'ATI

L'INTERNO DEL PALALIVORNO
Verrà firmato oggi l'accordo di nuova-gestione del PalaLivorno tra l'amministrazione comunale livornese e l'ATI (Associazione Temporanea d'Impresa) costituita da PRG Public Relation Group Srl di Firenze, Tre-Erre Communications Srl di Livorno e Live Emotion Group Srl di Pistoia. 
L'associazione, che vede come capofila la PRG che già gestisce il palasport di Firenze, si propone di ridare vita all'impianto di Porta a Terra (che è nato per il grande basket!).
L'impianto verrà utilizzato per spettacoli ed attività culturali, per grandi eventi, per manifestazioni sportive, attiva congressuali e molto altro. Naturalmente il tutto in attesa che ritorni il grande basket, un domani....

martedì 16 ottobre 2012

FORSE NOVITA' PER IL PALALIVORNO

L'INTERNO DEL PALALIVORNO
Entro fine anno ci saranno forse delle novità per quanto riguarda la gestione del PalaLivorno, il palasport di Porta a Terra, che per ora è una cattedrale nel deserto.
Infatti il 28 settembre è scaduto il termine per partecipare alla gara per acquisire la gestione dell'impianto. Ora l'amministrazione comunale ha preso tempo fino alla fine dell'anno per prendere una decisione.

mercoledì 10 febbraio 2010

LO SAPEVATE CHE?

Nessuno se ne accorto, almeno sulla stampa locale nessuno ne ha dato notizia (se ne siete al corrente avvertiteci scrivendo alla nostra mail: bar24@ilbasketlivornese.it) ma il Comune di Livorno con l'ausilio di EDSport Mediapiù aveva fatto richiesta alla LegaDue di ospitare, al PalaLivorno, le Final Four della coppa di lega che si svolgeranno il 6 ed il 7 marzo 2010. La richiesta però è stata immediatamente bocciata e sono state accolte invece quelle di Sassari e di Brindisi.
La scelta alla fine è andata su Sassari ma quello che interessa a noi, grandissimi appassionati della pallacanestro livornese, è che il tutto è passato inosservato sua media cittadini.
Che dire, non abbiamo parole. Se fosse stato pubblicizzato di più magari, tutti insieme, avremmo potuto appoggiare questa scelta visto che Livorno si merita la pallacanestro di vertice in tutti i modi possibili. Pensate che siamo venuti a conoscenza di questa candidatura tramite il nostro sito amico Basket Ground (www.basketground.it).
Roba da matti!!!!

giovedì 10 dicembre 2009

SIGNORE E SIGNORI: CHE SQUALLORE!!!

Chi, tra gli appassionati di pallacanestro, in queste domeniche non è passato da Porta a Terra, magari per andare al cinema, e ha visto il parcheggio del PalaLivorno (nella foto) vuoto, senza una macchina?
Il sottoscritto vi è passato e, garantisco, è stato come un colpo al cuore.
Un palazzo dello sport con 8.500 posti, inaugurato il 14 maggio 2004 (solo 5 anni fa dopo un lavoro durato oltre 10 anni), una struttura che mezza Europa ci invidia, un palazzo dello sport fiore all'occhiello di tutta la pallacanestro italiana vuoto.
Ci doveva andare a giocare la formazione femminile della Women Livorno (almeno si vociferava prima dell'inizio del campionato) che disputa il campionato di serie A1 ed è rimasta la prima squadra di pallacanestro di Livorno. Invece è stato preferito rimanere al PalaMacchia, il vecchio PalaAllende, storico "catino" dell'Ardenza che ha vissuto e ha fatto vivere la miglior pallacanestro livornese di sempre.
Al PalaLivorno (che fino a poco tempo fa si chiamava PalaAlgida e che ora non ha più nemmeno lo sponsor perché lo ha mollato anche quello) ci vengono artisti di secondo piano per i concerti (i vari Guccini e company) che possono, si attrirare il pubblico, ma non le grandi masse; ci vengono i sindacati o i partiti per farvi i congressi; ci vengono fatte le fiere dell'elettronica; ci vengono fatti vari spettacoli di vario tipo ma quello percui è stato creato, ovvero lo sport della pallacanestro, non vi è più traccia.
Già in LegaDue, come nel campionato dello scorso anno, il PalaLivorno era troppo grosso come impianto e sembrava una cattedrale nel deserto, oggi è proprio una cattedrale nel deserto.
E' vero, la pallacanestro è in crisi un pò da tutte le parti (l'unica che resiste è Siena perché ha dietro il potente Monte dei Paschi). Se per puro caso, "spippolando" sul telecomando della tv, capitiamo sui canali che trasmetto l'Eurolega (la Champions del basket) capita che, in una partita casalinga di Milano, il Forum d'Assago sia completamente vuoto. Una volta si doveva sgomitare per andare al palasport, oggi invece no! Chiudiamo questa parentesi sulla crisi del basket e torniamo a noi.
Dicevamo della cattedrale nel deserto. Signore e signori, è un vero squallore vedere un impianto di questo tipo così vuoto. L'unica volta che il parcheggio del PalaLivorno si riempe è per andare a fare la spesa alla vicina Conbipel e al vicino Declathon.
Bisogna pensare al futuro del basket a Livorno, ricreare quella cultura sulla palla a spicchi che oggi è andata un pò persa. Livorno una capitale al suo tramonto. La vecchia Salonicco del Tirreno che non ha più il potere di attirare i capitali per allestire una o più squadre per poter competere ai massimi livelli.
Che bello sarebbe sentire, un domani, la canzone dell'Eurolega risuonare al PalaLivorno, un impianto che meriterebbe questi palcoscenici. La speranza è l'ultima a morire, noi abbiamo la speranza ed anche la calma di attendere la creazione di una base da cui ripartire perché tutta la storia di cui è stata protagonista la nostra città non deve essere cestinata come una palla di carta.

mercoledì 8 luglio 2009

BASKET LIVORNESE: SALTA L'IPOTESE DELLA SERIE B DILETTANTI

Era spuntata in questi giorni anche la possibilità, tecnicamente sbagliata, di iscrivere una squadra livornese al campionato di serie B dilettanti (ex serie B2). E' notizia di ora che anche questa ipotesi è saltata. Ecco come tratta l'argomento il quotidiano "La Nazione" nell'articolo che oggi postiamo firmato da Lorenzo Gremigni: " Con la fine del basket di vertice resta da capire come verranno utilizzati il PalaAlgida e gli altri impianti in città. Il mega impianto dovrà essere sfruttato per attività alternative: dalla musica allo sport. I Palasport sono tre: il PalaLivorno, ribattezzato appunto PalaAlgida; il PalaMacchia di via Allende e il Palazzetto, noto come PalaCosmelli.
Livorno, 8 luglio 2009 - L’ultima chance, quella della B dilettanti che sarebbe stata comunque un palliativo e, probabilmente, solo il seguito di una strategia sbagliata che ha portato alla situazione attuale perché non si è mai pensato di costruire dalle basi, ma si è sempre vissuto alla giornata, è sfumata e Livorno sparisce dalla geografia nazionale del basket d’èlite. Sparisce lo sport d’elite, ma resta il titolo di città con gli impianti più numerosi, belli e capienti. Che diventano cattedrali nel deserto, specialmente il Pala Livorno, ultimo creato, che forte dei suoi oltre 8000 spettatori di capienza sarà frequentato solo da manifestazioni canore, spettacoli d’arte varia e congressi sindacali o di partito.
Perché è vero che il movimento cestistico amaranto è ben vivo e vegeto con le tante società minori che fanno attività giovanile ed hanno magari la prima squadra in categorie lontane dal vertice, ma la punta massima del basket maschile è la vecchia gloriosa Libertas che milita oggi in C dilettanti. Come a dire la quinta serie nazionale e quindi per questo tipo di attività bastano e avanzano le numerose palestre, pubbliche e private, sparse nella città. Certo, c’è il basket femminile che rimane al vertice con la squadra in A1, ma per ora almeno gli spettatori presenti alle partite del’Acp Women sono davvero pochi.
Si spera che aumentino, e la passione di Piero Bottoni e dei suoi collaboratori e le capacità del tecnico Cinzia Piazza e della squadra lo meriterebbero, ma siamo sempre alla voce speranza. E non certo quella di riempire nemmeno per un terzo il Pala Livorno. Il prototipo della cattedrale nel deserto diviene allora proprio quello che fino ad ieri era denominato Pala Algida perché gestito dalla Forum Net ed oggi torna in carico al Comune: 8030 spettatori di capienza, attrezzature all’avanguardia, un vero gioiello considerato forse il più bello d’Italia. Fu progettato nel 1988 all’epoca del boom del basket livornese, quando la città aveva due squadre in serie A e il Pala Macchia non era più sufficiente a contenere tutti gli appassionati della palla a spicchi, restò per lungo tempo allo stato… scheletrico e fu terminato ed inaugurato solo il 14 marzo 2004.
Dopo sedici anni insomma e dopo che vi avevano lavorato due progettisti, prima l’ingegner Legnani e quindi l’ingegner Valenti. Il secondo impianto, che fu poi ritenuto insufficiente ed oggi rischia anche quello di divenire un qualcosa di non riempibile, è il Pala Macchia capace di 4200 posti ed inaugurato l’11 giugno 1976 con un quadrangolare con Italia, Russia e Canada e l’università statunitense di San Francisco. Li aveva preceduti, tempio di tante sfide memorabili con le più forti squadre nazionali come Ignis Varese, Simmethal Milano o Virtus Bologna il PalaCosmelli, conosciuto anche come Palazzetto, costruito nel 1961 con i soldi stanziati dal Coni per le Olimpiadi romane del 1960 e che allora poteva contenere quasi 1000 spettatori tra quelli seduti e quelli in piedi e che oggi ne contiene poco più o poco meno di 300. Qui almeno vi giocherà la Libertas di serie C dilettanti mentre al Pala Macchia si esibirà l’Acp Women. Al Pala Livorno niente di niente. Lorenzo Gremigni"
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martedì 3 marzo 2009

ADDIO PALAALGIDA

Non è un funerale ma è semplicemente un annuncio di quanto è accaduto a Livorno. La "Algida", storica azienda di gelati italiana, ha lasciato la sponsorizzazione del bellissimo impianto di Porta a Terra. Ora il palasport è tornato a chiamarsi PalaLivorno.