Stamani avevamo postato un articolo de "Il Tirreno" in cui si parlava di una trattativa tra un emissario del Sindaco di Livorno con un gruppo di imprenditori toscani interessati a rilevare la quota di maggioranza del Basket Livorno. Ora, leggendo un articolo del quotidiano "La Nazione" con firma di Lorenzo Gremigni, si capisce tra le righe che è vicina la cessione a Verona o a Capo d'Orlando. Ecco che lo postiamo: "Lorenzo Gremigni - Livorno. I TEMPI per la sopravvivenza del basket si accorciano. Lunedì 22 giugno è la data ultima per la cessione del titolo sportivo. Dopo di quella o si perfeziona l’iscrizione alla Legadue, si trovano le risorse e si partecipa al campionato oppure si sparisce dalla geografia del basket d’èlite. Livorno è al bivio e non si capisce ancor cosa si voglia e soprattutto si possa fare. Le ipotesi però fino al 22 non sono, due ma tre perché rimane quella della cessione, anzi dello scambio del titolo. E potrebbe avvenire con Verona che ha conquistato la promozione alla serie A dilettanti e vorrebbe salire di categoria senza dover spendere una fortuna per mettere insieme una formazione che possa aspirare al salto di categoria. Che oltretutto non è mai sicuro al cento per cento. Si sa che la triade che attualmente si interessa del Basket Livorno e cioè Del Nista, Tamalio e Tofani sta esaminando le varie soluzioni e che dovrà dare una risposta in tempi non molto lunghi e comunque nella prossima settimana. COSA ACCADRÀ? Non è facile prevederlo perché anche disputare la A dilettanti, e cioè la vecchia B1, richiede un budget non indifferente se non si vuole fare la figura della squadra materasso e concludere il campionato con una retrocessione. E a Livorno manca la liquidità e la possibilità di trovare in loco chi si può interessare di basket sborsando le cifre che servono. L’unica soluzione poteva essere quella degli ‘amici del basket’, un gruppo di imprenditori e appassionati disposto a tassarsi per cifre non troppo elevate ma che messe insieme avrebbero permesso un futuro, ma il tentativo di creare l’associazione è fallito sul nascere malgrado gli sforzi del trio Canaccini, Nebbiai, Del Nista per cui non resterebbe che sperare in uno sponsor che venisse da fuori disposto ad investire sul basket. Sul tipo di quanto successe con il Falsini della Mabo che permise un lungo periodo di tranquillità. C’è chi ha detto di averlo a portata di mano, ma i discorsi li porta via il vento, occorrono fatti concreti e questi per ora non si sono visti. IN SINTESI si può ipotizzare che prima del 22 il titolo sarà ceduto. A Verona se si troveranno i soldi per disputare il campionato di serie A dilettanti o a Capo d’Orlando se si punterà solo sul contante. Si ipotizza anche un pool di società livornesi che possa coagularsi per permettere un futuro. Iniziativa meritoria, ma che non può risolvere il problema del basket di vertice. Casomai, questo si, avviare un processo unitario per partire dai settori giovanili e con un programma a lungo termine cercare di risalire la china. I colloqui ed i contatti continuano e intanto la squadra, intesa come ’roster’ si è squagliata. Anche rimanendo in Legadue occorrerebbe ripartire da zero.".
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martedì 9 giugno 2009
lunedì 1 giugno 2009
BASKET LIVORNO: FACCIAMO IL PUNTO SULLA SITUAZIONE
Siamo al primo giugno e l'iscrizione al prossimo campionato di LegaDue è stata effettuata, con qualche anticipo, da parte del Basket Livorno. Finalmente una buona notizia.
Ma ora ci sono altre nuvole sopra il cielo della società di via Pera e per il momento non sappiamo ancora benissimo quale sia il colore: o bianche (che di solito non portano tanto acqua) o grigie scuro (che portano tanta acqua da poter cancellare tutto).
Leggendo i quotidiani la scorsa settimana abbiamo potuto prendere atto che esistono 3 strade: la prima è quella più ottimistica che porta all'ingresso in società di una cordata di imprenditori toscani, che quindi potrebbe portare qualche risorsa economica in più per poter vedere iniziare il campionato con un titolo sportivo di LegaDue ancora presente a Livorno. Le altre due sono quelle più negative e che portano allo scambio del titolo sportivo. Le voci (sempre quelle dei giornali) dicono che al titolo sportivo di LegaDue sono interessate due piazze importanti della pallacanestro italiana. La più blasonata fra queste due è quella di Verona, l'altra è quella di Capo d'Orlando. Verona è da molto tempo che manca dal panorama nazionale, Capo d'Orlando, invece, è stata appena radiata dal campionato di Lega A (ad inizio dell'attuale stagione) ed entrambe non vedono l'ora di poter fare il salto di categoria senza sudare tanto (la cessione porterebbe nelle casse 700mila euro).
Le prospettive non sono molto ottimistiche ma noi staremo dietro a questo argomento seguendo giorno dopo giorno tutti i rumors con la speranza di vedere queste nuvole allontanarsi, magari con una bella libecciata!
sabato 30 maggio 2009
BASKETLIVORNO: EFFETTUATA L'ISCRIZIONE, MA ORA RESTA IL DUBBIO SUL TITOLO SPORTIVO
E' stata effettuata l'iscrizione al prossimo campionato di LegaDue da parte della società del Basket Livorno, ma adesso resta il dubbio sul futuro della permanenza del titolo sportivo nella nostra città. Il nodo verrà sciolto entro il prossimo 20 giugno ed in merito a questa questione postiamo un articolo del quotidiano "Il Tirreno" con firma di Renzo Marmugi: "LIVORNO. Basket Livorno si iscrive al campionato di Legadue. “Ogni lunga marcia comincia con un piccolo passo”, diceva Mao Tse Tung. Un aforisma che la pallacanestro amaranto prova a imparare a memoria per farsi coraggio, tanto coraggio. Perché entro il 1º giugno la società di via Pera presenterà alla Federazione tutti i documenti necessari all’iscrizione, ma per conoscere il futuro si dovrà aspettare ancora. Almeno fino al 20 giugno. Nel senso che i trecentomila euro necessari per mettersi in regola al 30 aprile (stipendi ai dipendenti, Irpef, Enpals, Iva ecc.) sono arrivati, e questo è il primo, piccolo passo. «Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo - dice Fabio Del Nista, supertifoso di basket sempre in prima linea negli ultimi anni tormentati della palla a spicchi cittadina - decidendo di iscrivere la squadra al campionato. Poi, come dicevano i latini, fortuna iuvat audaces. Speriamo di avere ragione. Intanto Livorno ha fatto vedere che è viva, siamo a ballare e balliamo. Ci sono tre fronti di trattative, ma ci siamo dati un tempo limite per non andare troppo in là. Nella nostra agenda quella data è il 20 giugno». Non dice altro Fabio Del Nista, ex assessore al bilancio e ora presidente Asa. Ma, ricostruendo le puntate precedenti, la situazione dovrebbe essere più o meno questa: un gruppo toscano è interessato a entrare nel pacchetto azionario di Basket Livorno, continuando a giocare qui, ma la trattativa appare abbastanza articolata, quindi il discorso supererà sicuramente il 7 giugno, data delle elezioni comunali. Quel gruppo, in caso di acquisizione della società, ovviamente rimborserebbe i trecentomila euro anticipati per l’iscrizione a puro titolo di amicizia da un pool di persone che preferiscono rimanere in incognito. Le altre due ipotesi, invece, sono da campane a morto per il basket amaranto di vertice. Al pressing di Capo d’Orlando - smaniosa di tornare in vetrina dopo la cancellazione dalla serie A nell’estate 2008 per irregolarità amministrative - si è aggiunta un’altra piazza e tutti gli indizi sembrano portare verso Verona. Una squadra che ha vinto 3-1 il playoff-derby di serie B dilettanti contro Albignasego e quindi in grado di girare a Livorno la sua promozione in A dilettanti (ex B1) in cambio dei diritti di Legadue e staccando anche un assegno importante (si parla di 700mila euro). «È un sacrilegio pensare che una città con la tradizione di Livorno non possa sostenere una squadra nella pallacanestro di vertice...», diceva ieri sera Vasco Suggi a una cena amarcord al circolo Libertas con tanti compagni d’avventura di quei tempi eroici. Eppure la realtà è proprio questa: gli avvoltoi sono pronti, il PalaLivorno potrebbe riempirsi di ragnatele. (renzo marmugi)".
lunedì 25 maggio 2009
BASKET LIVORNO: PROSEGUE IL CONTO ALLA ROVESCIA
Prosegue il conto alla rovescia (seguilo sul nostro sito) per l'iscrizione al prossimo campionato di LegaDue, servono 300mila euro da recuperare in pochi giorni. Su questo oggi postiamo un articolo del quotidiano "Il Tirreno": "LIVORNO. Prosegue il conto alla rovescia, il 1º giugno si avvicina e Basket Livorno prosegue la sua lotta contro il tempo per iscriversi al campionato di Legadue. Un passaggio tecnico che obbliga ogni società a mettere in regola bilancio, stipendi ai tesserati e contributi previdenziali alla data del 30 aprile, e da quest’anno le norme introdotte dalla Federazione diventano ancora più restrittive, con l’Agenzia delle Entrate che esaminerà caso per caso, comunicando alla Fip eventuali inadempienze. La “triade” Fabio Del Nista-Patrizio Tofani-Antonio Tamalio continua a muoversi per reperire la cifra necessaria a formalizzare l’iscrizione (servono almeno 300mila euro) e reperirla da qui a pochi giorni non sembra uno scherzo. Il sindaco Alessandro Cosimi, comunque, segue da vicino la situazione e si tiene informato attraverso Del Nista, l’uomo della sua squadra da tempo al capezzale del basket. Anzi, oggi dovrebbe esserci un incontro col “mayor” proprio per fare il punto della situazione. Chi ama la palla a spicchi in città sta facendo il conto alla rovescia e incrocia le dita. Meno sei giorni alla “deadline”: possibile che nel mondo imprenditoriale ed economico non esista qualcuno disposto a sostenere una piazza con un palasport da ottomila posti e che aspetterebbe solo un minimo di continuità e di programmazione per riaccendersi? La domanda risuona nel vento, ma l’idea di un PalaLivorno aperto solo per i concerti e poche altre date è una pugnalata al cuore e all’immagine della città.".
mercoledì 20 maggio 2009
BASKET LIVORNO: SEMPRE PIU' VICINO IL MOMENTO DELLA VERITA'
Si avvicina sempre di più il momento della verità per l'iscrizione al campionato del Basket Livorno (a tal proposito potete seguire sul nostro sito il conto alla rovescia) ed oggi postiamo un altro articolo del quotidiano "Il Tirreno" sulle tappe di avvicinamento al momento clou: "LIVORNO. Cambio di data perché il tempo stringe. Fabio Del Nista, Patrizio Tofani e Antonio Tamalio - la “triade” chiamata ad occuparsi del destino di Basket Livorno - invece di domani si sono incontrati già ieri sera per buttare giù un po’ di numeri e di cifre necessari per iscrivere la società amaranto al prossimo campionato di Legadue. La “deadline” imposta dalla Federazione è il 1º giugno, dunque bisogna fare in fretta. Da un primo esame della situazione per mettersi in regola al 30 aprile con tutti gli obblighi richiesti dai regolamenti sportivi servirebbero almeno 300mila euro. «La decisione - dice Fabio Del Nista, l’uomo di fiducia del sindaco nelle questioni della palla a spicchi - è quella di provare a iscriverci al campionato a tutti i costi, perché senza iscrizione svanirebbe anche la possibilità di vendere il titolo sportivo, un’operazione che potrebbe rendere 500mila euro...». Parole pesanti come il piombo, anche se poi lo stesso presidente Asa, appena uscito dalla riunione con i dirigenti di BL Tofani e Tamalio, ritrova un briciolo di ottimismo. «Le speranze non sono molte - prosegue Fabio Del Nista - ma qualche chance potrebbe esserci dopo le elezioni comunali. Da domani (oggi, ndr) cominciamo a prendere una serie di contatti per vedere la disponibilità a reperire la somma richiesta e anche per lavorare su una pista che potrebbe concretizzarsi verso metà giugno. Lunedì prossimo ci incontreremo con Alessandro Cosimi, perché il sindaco anche in questo periodo strapieno di impegni non perde di vista l’obiettivo basket. Ha sempre detto di voler portare avanti il discorso Basket Livorno, per questo lo terremo informato sulla situazione aspettando anche da lui un’idea su come poter proseguire l’attività». R.M.".
martedì 19 maggio 2009
BASKET LIVORNO: CHE FINE FARA' IL TUTTO?
Che fine farà la pallacanestro livornese? Una risposta c'è la può dare l'articolo del quotidiano "Il Tirreno" che aggiorna noi tutti appassionati sulla situazione del Basket Livorno e che noi oggi postiamo: "Prosegue il conto alla rovescia di Basket Livorno, chiamato a vivere i giorni più lunghi della sua tormentata storia. Domani Fabio Del Nista, Patrizio Tofani e Antonio Tamalio si riuniranno per quantificare la somma necessaria a iscrivere entro il 1º giugno la società al prossimo campionato di Legadue, un passo obbligato anche in caso di cessione del titolo sportivo. Per riuscirci c’è da mettere in regola i conti fino al 30 aprile. Pagando gli stipendi a squadra e staff, i contributi previdenziali e anche le questioni fiscali, Iva e Irpef incluse. Una scadenza tecnica che impone un consistente esborso economico e che la gente del basket spera non diventi il pretesto per impacchettare verso un’altra città il diritto a disputare la Legadue tirando giù la saracinesca e cantando “signori, la musica è finita”. Dopo tutte le prese di posizione del sindaco Alessandro Cosimi in merito al proseguimento dell’attività sarebbe un pugno allo stomaco, un colpo durissimo all’immagine e alla storia sportiva di Livorno. In attesa degli sviluppi societari rischia di aprirsi un altro fronte di contenziosi. I giocatori, attraverso i rispettivi agenti, cominciano a chiedersi se e quando i contratti in scadenza 30 giugno 2009 potranno essere pagati. Durante questo sofferto campionato Cosimi ha incontrato più volte la squadra amaranto garantendo che «nessuno sarebbe andato via da Livorno con un euro non riscosso». Parole scolpite nella pietra se a pronunciarle è il primo cittadino, ma ora che i giocatori sono in vacanza e dopo tutti i rinvii e le dilazioni già vissuti nella riscossione degli emolumenti, fra di loro comincia a serpeggiare qualche dubbio.L’agente Dario Santrolli, ad esempio, oltre ad assistere Sandro Dell’Agnello è il referente italiano di John Greg, della cui scuderia fanno parte Boyette, Kemp e Ostler. Al telefono è educato, usa toni garbati, ma esterna anche preoccupazione. «Accanto agli stipendi già maturati e da maturare Boyette ha due scadenze importanti in sospeso e Marcelus Kemp una. Per tutto l’anno - dice Santrolli - abbiamo cercato di essere concilianti, di indurre alla ragione i giocatori anche quando qualcuno di loro voleva scegliere la linea dura. Il sindaco di Livorno si era esposto in prima persona con impegni precisi e per noi la cosa - visto il suo ruolo istituzionale - valeva come un contratto scritto, però i segnali rassicuranti non hanno trovato riscontro nei fatti. E questo desta gravi preoccupazioni, soprattutto negli americani che hanno un certo tipo di mentalità. Io sono disposto a pazientare ancora, però devo anche salvaguardare l’interesse dei miei associati. Qui ci sono crediti arretrati, commissioni ai procuratori non pagate, insomma per chi ha messo la faccia e dato garanzie c’è il rischio che si inneschi una spirale pericolosa». Traduzione: “spirale pericolosa” significa ritrovarsi con un lodo davanti al Collegio Arbitrale della Fiba (il FAT), la Federazione internazionale, organo istituito per dirimere le controversie tra i professionisti stranieri e i club di appartenenza. Un tribunale sportivo velocissimo nell’esaminare le questioni (20-30 giorni) e nel pronunciare le sentenze. Naturalmente, trattandosi di un organo sovranazionale, le sue decisioni diventano esecutive anche per le singole federazioni. Per i club morosi che a quel punto non saldano i conti con i giocatori che hanno presentato il lodo scattano punizioni severe, tra cui anche l’esclusione dal campionato di appartenenza. Un elemento di riflessione in più sul caso Basket Livorno. “Sandrokan”. La telefonata con Dario Santrolli è anche l’occasione per parlare del futuro di coach Dell’Agnello. «Abbiamo quattro richieste, e Caserta è quella più vicina a concretizzarsi se la prima opzione Lino Lardo non andrà a buon fine. Gli altri club che inseguono Sandro sono Cantù, Biella (se Bechi andrà via) e Venezia, ma Caserta è decisamente in pole. Lui per quella città rappresenta molto, ci ha vinto uno scudetto, la piazza lo accoglierebbe a braccia aperte». Renzo Marmugi".
lunedì 18 maggio 2009
BASKET LIVORNO: TRA DUE O TRE GIORNI SAPREMO IL DESTINO DEL BASKET LIVORNO
Postiamo un articolo de "Il Tirreno" sulla crisi della pallacanestro livorno, in particolar modo della società del Basket Livorno: "LIVORNO. Tre giorni, 72 ore per sciogliere la prognosi o per stilare il certificato di morte sportiva. Basket Livorno, ormai abituata da anni a vivere estati di passione, questa volta sembra veramente arrivata a un punto definitivo. Basta con le navigazioni a vista, se ci saranno margini per ripartire grazie a un programma serio e di prospettiva, bene, altrimenti si deciderà di tirare giù la saracinesca e di spegnere le luci. «Abbiamo ricevuto alcune offerte per la cessione dei diritti di Legadue, ma io voglio continuare», dice Alessandro Cosimi in uno dei rarissimi momenti liberi di queste frenetiche giornate di campagna elettorale. Il sindaco uscente non vuole arrendersi, anzi sta cercando di trovare una soluzione che esca dai recinti della precarietà, però non è semplice. Il tempo è tiranno, un nodo scorsoio che stringe alla gola club e istituzioni. Entro il 1º giugno infatti si dovranno presentare i documenti in Federazione per iscriversi al campionato 2009-2010, corredati da una serie di pagamenti e scadenze molto severi, che saranno passati al setaccio dell’Agenzia delle entrate: stipendi in regola ai dipendenti entro il 30 aprile, più Irpef, Inps, Enpals. Tutte cose che richiedono un esborso finanziario importante. «In questo periodo io non ho tempo da dedicare al basket - continua Alessandro Cosimi - però ho delegato il compito di quantificare la cifra necessaria per mettersi in regola con l’iscrizione alla Legadue a Fabio Del Nista, Patrizio Tofani e Antonio Tamalio. Entro mercoledì-giovedì i tre tecnici si riuniranno per fare un po’ di conti e buttare giù cifre precise in merito alle necessità più impellenti della società di pallacanestro. La situazione è delicata, però dei contatti con gruppi imprenditoriali disposti a rilevare il pacchetto azionario esistono e bisognerà impegnarsi al massimo per svilupparli. Anche se i tempi sono veramente stretti...». Il destino di Basket Livorno sembra appeso a un filo. Alcune piazze premono per comprare il titolo sportivo, ma cedere la Legadue in cambio di un assegno a cinque zeri sarebbe una pugnalata mortale nella schiena, anche sul piano dell’immagine e della credibilità. Non tanto per il mondo economico - ormai abituato alla sordità e all’indifferenza, salvo poche eccezioni - quanto per la passione della gente comune e per la storia della palla a spicchi in città. Dei contatti per rilanciare la sfida, come ha ammesso il sindaco senza sbottonarsi più di tanto, esistono. E dovrebbero riguardare il settore dell’energia. Poi ci sono i possibili scenari legati alla nuova gestione del PalaLivorno, per il quale si sta pensando a una sinergia tra pubblico e privato, con il coinvolgimento di ForumNet per quanto riguarda il cartellone degli eventi. Il PalaLivorno con i suoi 8033 posti può far gola e aprire prospettive inedite anche per eventuali sponsor collaterali, nome dell’impianto e altro. È una strada da battere senza tregua. (re.mar.)".
BASKET LIVORNO: MANCANO 13 GIORNI ALLA PRIMA SCADENZA E TUTTO ANCORA TACE
Mancano solo 13 alla prima scadenza per l'iscrizione al prossimo campionato e tutto ancora tace. Dalle mura di via Pera non escono punte novità e tutto rimane fermo alla fine della stagione regolare. Segui il conto alla rovescia sul nostro sito>>
sabato 16 maggio 2009
PALLACANESTRO LIVORNESE: NON E' MEGLIO RIPARTIRE DA DOVE COSTA DI MENO?
Altro argomento molto, molto interessante è la situazione finanziare del Basket Livorno. In un articolo del quotidiano "La Nazione" che noi oggi postiamo si ritorna a parlare della possibilità di ripartire da un serie minore dove le spese per mantenere una società sono nettamente inferiori rispetto a quelle che servono per il campionato di LegaDue. Eccolo: "Lorenzo Gremigni Livorno. Il primo giugno si avvicina e niente si muove nel basket livornese di elite. Il primo giungo è la data in cui si deve procedere alla prima iscrizione al prossimo campionato con una documentazione che riguarda i conti economici in perfetta regola e la società di via Pera è sempre alla finestra aspettando notizie dal fantomatico gruppo degli ‘amici del basket’ che qualcuno afferma che ci sia, ma nessuno lo ha mai visto e dalle istituzioni. Che, beninteso, non possono essere quelle che cavano il ragno dal buco sborsando denaro pubblico perché questo deve essere destinato a ben altre voci del capitolo spesa, ma che potrebbero far molto per convincere imprenditori e maggiorenti livornesi a fare qualcosa per lo sport della palla a spicchi che è uno dei vanti sportivi della città. Per il passato glorioso e per il seguito di pubblico. Negli ambiti istituzionali nessuno parla, anzi è difficile anche rintracciare qualcuno perché tutti sono impegnati in una campagna elettorale che sta giungendo nella sua fase calda, ma dai gesti e dalle smorfie di coloro che hanno a lungo sacrificato il loro tempo ad inseguire soluzioni per il basket non trapela niente di buono. L’impressione è che la prima scadenza, quella appunto del primo giugno, sarà onorata in attesa di vedere come si evolve la situazione ed anche perché se non ci si iscrive non si può nemmeno in seguito commercializzare il titolo. E questa sarebbe una beffa oltre al danno. I giocatori e lo staff tecnico per ora sono stati saldati al 60% delle loro spettanze. Occorre trovare denaro cash per provvedere alla estinzione dei debiti perché se non si è in pari con questi l’iscrizione non verrebbe accettata. E la cosa non è semplice. Certo che la situazione generale del basket italiano è di crisi profonda. Se si eccettuano due o tre società di serie A tutte le altre sono alle prese con bilanci all’osso e con i bilanci in rosso, ma ciò non può confortare. Livorno, per storia e tradizione, merita un posto almeno in Legadue che oltretutto si è conquistato sul campo con un campionato decisamente positivo, ma se i soldi non ci sono, come avevamo già detto qualche anno fa, non è più possibile allungare l’agonia. Molto meglio dare un taglio netto e riprendere dal basso, da una posizione cioè che sia consentita con i soldi che possono esserci a disposizione. Il momento è delicato, il tempo stringe, gli acquitenti disposti a rilevare il titolo sportivo di Legadue ci sono. Riuscire a mantenerlo sarebbe il massimo, ma occorre farlo con un progetto a medio-lungo termine. Le improvvisazioni devono terminare.".
BASKET LIVORNO: DELL'AGNELLO POTREBBE LASCIARE PER TRASFERIRSI A CASERTA
Non è ancora ufficiale ma poco ci manca visto la situazione finanziaria in cui si trova la società del Basket Livorno: Sandro Dell'Agnello, livornese doc e coach della società di via Pera, potrebbe lasciare la guida della panchina amaranto per quella di Caserta. Postiamo un articolo de "Il Tirreno" che tratta di questo argomento: "«Siamo solo alla fase del vago interessamento. Figuriamoci, è davvero raro che un allenatore a questo punto prematuro della stagione di mercato estivo possa già essere ad ore dalla firma nero su bianco di un contratto con una nuova società». Sandro Dell’Agnello, eletto praticamente già a nuovo coach di Caserta dai media locali della cittadina campana, tira il freno a mano. Il tecnico livornese che ha guidato in panchina il Basket Livorno prima con i galloni di vice e poi da head coach dal 2006 sino ad oggi, smentisce con forza quanto già dato per scontato dagli organi di stampa casertani nei giorni scorsi. «Ammetto che il club del presidente Caputo ha espresso un interessamento nei miei confronti ma non ho neanche parlato direttamente con nessuno dei dirigenti bianconeri. Il mio agente (gli interessi professionali di Dell’Agnello sono ancora curati da Dario Santrolli, ndr) mi ha solo riferito che esistono anche un altro paio di situazioni al momento, pur sempre in fase di dialogo allo stadio davvero iniziale». Il momento dei saluti ai canestri della sua città è quindi rimandato, anche se ‘Sandrokan’ pare ormai rassegnato al fatto di dover chiudere giocoforza l’ennesimo capitolo labronico nella sua vita cestistica. «Non ho più avuto ulteriori contatti. Al momento, tutto tace» taglia corto Dell’Agnello, anche perché non resta molto da dire alla luce dell’ennesima situazione preoccupante sotto il profilo economico da parte del club di via Pera che rischia di dover cedere il titolo sportivo a Capo d’Orlando. Sotto il profilo personale però, l’ex campione classe ’61 vedrebbe chiudersi una porta e spalancarsi un portone. «Io favorito in un lotto di allenatori papabili assieme ad Attilio Caja e Lino Lardo (in realtà quest’ultimo è il pupillo del patròn ma adulato da molte altre squadre grazie al miracolo salvezza ottenuto con Rieti in A1, ndr)? Beh, se fosse davvero così, sarei lusingato. È una notizia che non può non fare piacere - ammette con la solita modestia Dell’Agnello -. Per quanto riguarda Caserta poi, si tratta di una piazza importante nel panorama del basket italiano». Per l’ala forte scoperta nel settore giovanile della Pallacanestro Livorno e lanciata nel basket che conta all’inizio degli anni ’80, si tratterebbe comunque di una altro ritorno da brividi. Proprio a Caserta infatti Dell’Agnello si è consacrato al fianco di tanti altri campioni quando la squadra era targata Phonola arrivando pure a vincere una Coppa Italia nell’88 ed uno scudetto nel ’91. Ma soprattutto è stato ed è ancora amato dai tifosi, visto che ha speso nella città della Reggia ben 8 anni della sua vita. «Ma al di là del fattore ritorno, si tratterebbe di un’esperienza sicuramente stimolante sotto tanti altri punti di vista - ribatte Dell’Agnello, potenziale erede di Frates ma senza cedere alla tentazione di un facile amarcord -. Anche Caserta ha rischiato di sparire solo qualche anno fa ma ha saputo reagire, crescere e tornare nella massima serie. Quest’anno ha ottenuto una buona salvezza e punta a migliorarsi anche perché l’entusiasmo ritrovato di 4-5 mila abbonati è una spinta la cui forza non può essere sottovalutata». Andrea Puccini".
martedì 12 maggio 2009
SUL NOSTRO SITO...
Mancano pochi giorni alla scadenza per l'iscrizione al campionato di LegaDue del Basket Livorno. Sul nostro sito siamo partiti con il conto alla rovescia per un momento topico. Vai a vederlo.
BASKET LIVORNO: MANCA POCO PER L'ISCRIZIONE
Oggi postiamo un articolo de "Il Tirreno" sull'imminente scadenza dell'iscrizione al campionato di LegaDue da parte del Basket Livorno: "LIVORNO. Il primo giugno, primo step per l’iscrizione al prossimo campionato, si avvicina e Basket Livorno è ancora in cerca di una soluzione. I tempi sono già stretti, poco più di due settimane dice il calendario ma in realtà il futuro del club di Legadue è già davanti a un bivio. Perché entro il primo giugno si dovranno formalizzare alcune scadenze tecniche precise e se non si riuscirà a trovare una soluzione dal punto di vista finanziario e di ristrutturazione societaria sarà difficile trovare una via d’uscita. Il sindaco Cosimi, sia pure nel vivo di una campagna elettorale bollente, sta cercando una via d’uscita che permetta a Livorno di restare nel giro del basket nazionale, anche con l’aiuto dei suoi collaboratori più stretti, ma la questione non è semplice. C’è da chiudere il bilancio 2008-2009 onorando gli impegni economici presi con i dipendenti (giocatori e staff), però questo da solo non può bastare. In via Pera stanno bussando anche i creditori extrabasket, quindi per trovare una soluzione definitiva serve un’azione massiccia, ad ampio raggio. Il problema primario, comunque, è sempre quello: trovare un dirigente di riferimento, un imprenditore appassionato che abbia voglia di diventare il capocordata di una struttura societaria che comunque andrà rinforzata per non trovarsi ancora a dover navigare a vista, a ricominciare un’altra avventura con l’affanno. Il momento è delicato, il tempo stringe, gli avvoltoi disposti a comprare il titolo sportivo di Legadue cominciano già a volteggiare. Speriamo che Livorno sappia difendere un suo patrimonio.".
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lunedì 11 maggio 2009
LA PALLACANESTRO LIVORNESE: INTERVISTA DE "LA NAZIONE" A MASSIMO FARAONI
Postiamo un articolo de "La Nazione" in cui Lorenzo Gremini intervista Massimo Faraoni sulla crisi della pallacanestro livornese: "E’ un momento particolare per la Livorno dei canestri. Le bocce sono ferme perché il play-off non è stato centrato, la situazione economico-societaria grave. Diciamocelo francamente: il futuro del basket livornese di alto livello è quanto mai incerto, probabilmente al capolinea. Dei motivi che l’hanno portato a questo punto e delle possibilità future ne parliamo con Massimo Faraoni, una vita nel basket da dirigente. Intanto, Faraoni, un’analisi del perchè ci si trovi a questo punto si impone. «Diciamo che guardandoci indietro negli ultimi anni si è pensato più a prendere stranieri o giocatori anziani che investire sui giovani con cui si avrebbero avuti benefici economici e un patrimonio tecnico migliore». Si spieghi meglio. «Ecco, i ragazzi fatti in casa sia livornesi che acquisiti in giovanissima età costano meno di stipendio, attirano maggiormente il tifoso che con loro si identifica, garantiscono entusiasmo ed attaccamento alla maglia. poi possono essere ceduti facendo cassa». Si, ma il movimento di base a Livorno è ancora florido? «Certo che lo è. Le società che fanno attività giovanile e minibasket sono tante. Elenco a memoria: Don Bosco, Libertas, Pallacanestro Livorno, Us Livorno, Basket Meloria, Acli Stagno e Jolly Acli se non ne dimentico qualcuna. E lo fanno anche bene perché il Don Bosco per esempio andrà alle finali nazionali juniores». Ed allora? E’ la città imprenditoriale che non risponde? «Guardi che nel passato qualche aiuto è stato dato, e non indifferente. Però si doveva puntare a costruire una società vera dal punto di vista manageriale pensando anche al marketing di cui nell’era moderna non si può fare a meno sviluppando un progetto preciso ed invece si è vissuti alla giornata, cosa che non invoglia certamente un futuro socio o dirigente. E poi…». E poi? «Diciamo che quelli che investivano soldi non avevano voce in capitolo nella gestione e si sono stancati ed allontanati. Magari verso altri liti, qualcuno sempre nel basket». Allora cosa occorre fare? «Vista la tradizione che ha il basket a Livorno e in Toscana ripartire con un progetto preciso riguardante il settore giovanile. Con giocatori locali o reclutandoli nelle vicinanze un po’ come faceva la Libertas dei primi anni ruggenti o il Don Bosco i cui giocatori sono sparsi un po’ per tutta Italia tra A e Legadue tanto che se ne farebbe due quadre competitive». Si, ma se mancano le risorse? «Si deve ripartire da un campionato che la città attualmente si possa permettere e da lì iniziare un progetto tecnico sportivo, ma anche basato sul settore giovanile e sul marketing». Magari anche dalla Lega di serie A, quella che una volta era la serie B? «Dipende dalle risorse a disposizione, Certo se i soldi per fare la Legadue non ci sono si potrebbe anche vendere il titolo e giocare in un campionato che costa meno ed è ugualmente di qualità e da lì ripartire per una scalata». E che cosa ci vorrebbe? «Innanzi tutto dirigenti capaci. Si deve fare un passo indietro e mettere in campo un progetto nuovo che parta dal basso e dia fiducia alla città. Insomma ci vuole un personaggio che faccia da collante ed abbia capacità ed esperienza». Che potrebbe essere Massimo Faraoni. «No, questo non può essere perché io per la prossima stagione ho un contratto praticamente pronto con la Virtus Bologna, ma potrei essere disponibile, come ho sempre fatto, per dare dei consigli. Fermo restando che il progetto deve partire dalla società, passare per un manager e finire con un allenatore che sia in sintonia con la società perché spesso si guarda al proprio interesse ed invece l’interesse non deve essere quello dei giocatori, del manager o dell’allenatore che può sempre passare, ma della società. Che a sua volta deve tutelare tecnico e atleti sempre e comunque». Lorenzo Gremigni".
lunedì 27 aprile 2009
E' FINITO IL CAMPIONATO: CHE NE SARA' DI LIVORNO ORA???
Postiamo un breve articolo pubblicato sul quotidiano "Il Tirreno" di oggi firmato da Renzo Marmugi: "LIVORNO. Il film è finito, si accendono le luci e si torna a casa. Ognuno a rincorrere i suoi guai. La stagione più tormentata di Basket Livorno finisce con un sapore agrodolce, e ora comincia l’ennesima sfida. Sempre più difficile, come i trapezisti al circo. Il sindaco Cosimi ha garantito a giocatori e staff che nessuno andrà via da qui con un euro non riscosso, e questo per dei professionisti che tengono famiglia è una notizia rassicurante. Ma nel prossimo campionato cosa succederà? Oggi a Bologna è in agenda un’assemblea di Legadue che dovrà stabilire data di iscrizione al 2009-2010 e soprattutto i parametri finanziari richiesti per i club. Che saranno ancora più rigidi, con Enpals e Agenzia delle entrate che dovranno inviare alla Fip (e quindi alla Comtec) la fotografia contabile di ogni società. Livorno è una piazza storica e ha un palazzo da 8033 posti a sedere. Che ne sarà di noi? Serve un dirigente appassionato. Un imprenditore vero. Sarà come aspettare Godot? (r.m.)".
giovedì 23 aprile 2009
IL SITO DEL BASKET LIVORNO PRESO DI MIRA DAGLI HACKER
Postiamo una parte di un articolo de "Il Tirreno" in cui si parla dell'attacco che hanno compiuto gli hacker al sito internet del Basket Livorno: "...Anche gli hacker. Una curiosità che rende perfettamente l’idea della stagione irta di ostacoli di ogni natura che Basket Livorno ha dovuto affrontare sin qui. Dopo gli infortuni in serie e le grane economiche, ci si sono messi anche gli ‘hacker’ indonesiani a mettere i bastoni tra le ruote. Il sito web della squadra amaranto è infatti stato preso di mira da pirati informatici asiatici già intorno alla mezzanotte di martedì: sulla tradizionale homepage campeggiava al contrario un guerrigliero indonesiano, con tanto di mitra imbracciato e spianato verso l’ignaro navigatore, pronto a scaricare le sue pallottole appena veniva puntato il cursore nella sua direzione. Per fortuna, nella giornata di ieri, il problema è stato risolto...".
sabato 18 aprile 2009
PER IL BASKET LIVORNO UNA TRASFERTA DECISIVA
Postiamo un articolo del quotidiano "Il Tirreno" sulla partita di domani: "LIVORNO. ‘Granchio’ a secco. Un colpo doloroso che l’Energetic Livorno punta decisamente ad evitare nel match di domani pomeriggio (inizio ore 18,15) contro i Crabs Rimini. In casa dei romagnoli sponsorizzati Coopsette, gli amaranto infatti si giocano una fetta enorme della stagione di Legadue che ormai è giunta agli sgoccioli per quanto riguarda la sua fase regolare. La penultima giornata propone infatti uno scontro direttissimo nell’ottica della corsa ad un posto playoff e simbolicamente il club di via Pera farà di tutto per non rimanere con le dita incastrate. A Livorno servirà divincolarsi tra il rinato entusiasmo del pubblico del 105 Stadium che ha visto spostare l’asticella degli obiettivi da una semplice salvezza a qualcosa di più e la voglia di vincere dei locali, che intravedono all’orizzonte la possibilità di un invitante 2-0 negli scontri diretti dopo il blitz piazzato all’andata. «E’ una partita molto importante, in palio c’è lo stesso traguardo per entrambe le squadre - concorda coach Sandro Dell’Agnello - Sarà uno scoglio difficile da superare ma in questa settimana ho visto molta determinazione tra i miei giocatori. Sono sicuro che andremo a Rimini per giocarci la partita dell’anno». Parole importanti, le più attese dai supporter amaranto che sono rimasti in qualche modo scioccati dalla forma e dalle proporzioni assunte dalla debacle arrivata prima della sosta pasquale in quel di Jesi. «Si è trattato di un episodio circoscritto - minimizza ‘Sandrokan’ - In fondo, questo gruppo non aveva mai fatto figuracce del genere prima di allora. E’ stata la classica serata in cui è mancato davvero tutto. Speriamo di aver pagato lo scotto tutto in una volta sola e che dal match con Rimini tutto torni a funzionare altrettanto in contemporanea». Intanto, almeno sotto il profilo della fortuna, qualcosa ha ricominciato a sorridere. Anche nella seduta unica di metà giornata, preceduta dalla tradizionale riunione video e sostenuta ieri in via Pera (cambio di orario e luogo necessario vista l’indisponibilità del palasport di Porta a Terra), Giuri e Kemp infatti si sono allenati regolarmente con il resto dei compagni. Anche nella rifinitura delle 11, prima della partenza in pullman prevista subito a seguire, all’appello mancheranno i soliti noti Rossetti e Simeoli: quest’ultimo è sempre impegnato nel programma di recupero differenziato ed è escluso che possa calcare il parquet. Peccato, perché al cospetto della terza bocca da fuoco del torneo, l’energia difensiva del casertano avrebbe fatto comodo. Rimini infatti viaggia ad una media di 82 punti segnati e nell’ultimo turno ha scavalcato proprio l’Energetic in questa speciale classifica. La squadra di coach Sacco è anche terza per valutazione (90.25). «La beffa è che magari entrambi ci ritroveremo a 30 punti alla fine ma una delle due resterà fuori dai playoff per colpa della classifica avulsa o dello scarto canestri», è la considerazione finale di Dell’Agnello. In tal caso, sarà meglio avvantaggiarsi e salire di due scalini in graduatoria già a partire da domani. L’ultimo impegno interno con Reggio Emilia del 26 aprile assumerebbe così contorni decisamente diversi da quelli tipici dell’ultima spiaggia.".
giovedì 9 aprile 2009
BASKET LIVORNO: STASERA A JESI CON IL NUOVO SPONSOR
Postiamo un articolo de "La Nazione" sulla partita di stasera con firma di Lorenzo Gremigni: "Stasera a Jesi l’Energetic Basket Livorno si gioca una fetta di futuro. Affrontando in trasferta la Fileni Jesi e partendo da un vantaggio di 12 punti avendo vinto all’andata al Pala Algida per 83-71. In caso di vittoria l’approdo ai play-off sarebbe non ancora matematico, ma quasi sicuro. L’importante comunque sarà mantenere in attivo la differenza canestri in caso di eventuale sconfitta perché la classifica finale probabilmente si farà sulla base degli scontri diretti e degli scarti nelle singole partite. La Fileni Jesi è una squadra di ottimo livello che era partita benissimo in campionato tanto che alla dodicesima giornata, prima di scendere a Livorno, era in testa alla classifica, Poi si è un po’ persa anche per aver dovuto fare a meno del suo play Maestranzi che comunque ora è tornato ed anche se non è ancora riuscito a sovvertire il trend negativo che ha portato gli umbri a una serie di 4 vittorie e 11 sconfitte può riuscirci da un momento all’altro. Oltrettutto la formazione di Luca Ciaboco, fino a metà febbraio assistant-coach di Zanchi ed ora passato alla conduzione diretta, può contare su quel Maggiolo che è probabilmente il miglior centro della intera Legadue e quindi i livornesi dovranno stare molto attenti, giocare con la massima concentrazione e partire da una difesa forte, aggressiva e puntuale come quella vista contro l’Umana Reyer Venezia per sperare di uscire vittoriosi dal PalaTriccoli. Dell’Agnello dovrà fare ancora a meno di Rossetti e Simeoli, ma ha recuperato in pieno Saccaggi che contro i lagunari domenica scorsa è stato tra i migliori ed ha dimostrato di poter dare una mano consistente al collettivo per cui le possibilità di successo esistono.".
mercoledì 8 aprile 2009
BASKET LIVORNO: E' ENERGETIC IL NUOVO SPONSOR
E' stato presentato stamani, alle ore 11.30, il nuovo sponsor del Basket Livorno. Il nome che accompagnerà la squadra di via Pera fino alla fine della stagione è quello della Energetic, società del Gruppo Carismi (Cassa di Risparmio di San Miniato), che lavoro nel mondo della fornitura e distribuzione del gas metano.
Però il dubbio sulla tempistica del caso rimane sempre. Ma che caso???
BASKET LIVORNO: OGGI FINALMENTE LA PRESENTAZIONE DELLO SPONSOR
Si terrà oggi la presentazione del "Main" Sponsor che accompagnerà la squadra del Basket Livorno fino alla fine della stagione. Ma una domanda sorge spontanea: sarà un atto di generosità che viene fatto dal Sindaco sotto elezioni (per attirare più voti) oppure qualche buon'anima si è svegliata dal letargo (cosa un pò strana sotto i venti di questa crisi???) ed ha deciso di partecipare alla causa della pallacanestro livornese?
Come diceva Ezio Greggio a Striscia la Notizia: "...ma che caso???...".
martedì 7 aprile 2009
BASKET LIVORNO: DOMANI FINALMENTE LA PRESENTAZIONE DEL PRIMO SPONSOR
Non c'è male, siamo alla fine del campionato, vicino alle elezioni e, come per magia, arriva il cosidetto "Main Sponsor" (ai vecchi tempi sarebbe chiamato primo sponsor). La presentazione avverrà domani presso la sede di via Pera.
Ma guarda caso proprio oggi, a due mesi dalle elezioni.
Come dicono a Striscia la Notizia: ...Ma che caso!!!....
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