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mercoledì 28 luglio 2010

BIEFFE LIVORNO: ECCO I PRIMI DUE ARRIVI

Archiviata l'avventura in Serie A1, conclusasi con la retrocessione in A2 ed il successivo ritorno a La Spezia del titolo sportivo, il Basket Femminile Livorno (guidato da coach Cinzia Piazza, assistente Luca Castiglione) sta definendo il nuovo roster per affrontare la Serie B d' Eccellenza 2010/2011 nel girone B2 con le squadre di Sardegna Lazio e Toscana.
I primi ''arrivi'' a Livorno sono quelli di Ilaria Carlesi e Valentina Alvarez.
Per Carlesi (174 cm, 1986, guardia) si tratta di un graditissimo ritorno sotto i Quattro Mori, dopo la lunga trafila dalle giovanili alla Serie A2 con il team labronico. Poi due buone annate in B d'Eccellenza a Ghezzano nella stagione 2008/2009 e Montecatini in quella 2009/2010.
Alvarez (1,68, 1992, play) proviene invece dalla NBA Zena di Genova in B Eccellenza e nonostante la giovane età già da tre stagioni è stata il playmaker titolare nella formazione ligure trasferitasi la scorsa stagione a Genova da Albissola (Savona). Dopo la conferma del nucleo che ha conquistato la promozione in B d'Eccellenza per completare il roster mancano adesso due atlete d'area che sono già state individuate.

giovedì 22 luglio 2010

LAVORIAMO UN PO' CON LA FANTASIA...

"Finisce la stagione 2011/2012, quella che ha segnato il ritorno della pallacanestro livornese nell'élite del basket nazionale, disputando il campionato di "LegaTre" approfittando di una delle 4 wild card messe a disposizione della Federazione Italiana Pallacanestro.
La formazione di Livorno ha disputato un campionato eccellente concludendolo con una finale persa per la promozione in LegaDue.
L'ottimo campionato disputato, la gloriosa storia che può vantare la pallacanestro livornese, è il favoloso impianto del PalaLivorno (ancora senza sponsor) attirano l'interessamento di investitori stranieri che vogliono avvicinarsi al mondo della pallacanestro.
In modo particolare si tratta di uno sceicco arabo e un imprenditore dell'alta finanza italo-americano con radici nella nostra città.
I due investitori stranieri fanno visita in città in diversi e separati momenti.
Entrambi incontrano i vertici politici cittadini ai quali confermano l'interesse di rilevare la società per riportarla ai fasti di una volta. I due incontrano anche i soci-proprietari della società che a loro volta decidono di prendere tempo per valutare le due offerte.
I due si dimostrano seriamente interessati rendendo pubblici anche i rispettivi progetti societari che hanno in mente per far rinascere la pallacanestro cittadina.
In LegaDue (appena sfiorata) addirittura ci sono alcune società che sono disposte a cedere il titolo sportivo per ripianare i debiti e cercare di ripartire dalla categoria inferiore.
I dirigenti attuali si rendono conto che le offerte sono talmente interessanti che possono rendere a Livorno quella solidità economica necessaria per andare avanti e creare un progetto pluriennale.
I due investitori stranieri, che vengono a conoscenza della possibilità di acquistare il titolo sportivo di LegaDue, dichiarano anche che appena concluderanno l'affare societario andranno anche a contrattare per il titolo sportivo di LegaDue con le società in crisi.
In più dichiarano anche di voler sviluppare importanti progetti economici in città creando posti di lavoro.
Le trattative si fanno interessanti ed i soci della squadra livornese decidono di accettare una della due offerte che in dote porta anche la sponsorizzazione del PalaLivorno..."
Il racconto di fantasia finisce qui, la conclusione la lasciamo ad ognuno di voi che può decidere tra lo sceicco arabo o il finanziere italo-americano.
Peccato però che sia solo un sogno...

lunedì 19 luglio 2010

LA STORIA LIVORNESE: IL LONTANO DERBY DEL 25 MARZO 1989

La storia gloriosa della nostra pallacanestro (la pallacanestro livornese) è bellissima ed ha segnato la storia della pallacanestro italiana. Lo dimostra anche questo articolo che abbiamo tratto dall'archivio del quotidiano "La Repubblica" sulla vittoria dell'Allibert Livorno (PL) sui cugini dell'Enichem Livorno (LL).
"BANDIERA ALLIBERT SUL DERBY

(tratto da Repubblica — 26 marzo 1989 pagina 40 sezione: SPORT)
LIVORNO Quaranta minuti di rabbia, di intelligenza, di cinismo anche. Quaranta minuti per convincersi che il derby può valere un play-off sfuggito di mano in poche giornate. L' Allibert bella, quella con il cuore delle grandi occasioni, ha battuto l' Enichem (93-85) nel derby di Livorno, l' ottavo in serie A, il trentottesimo nella storia del basket amaranto. Il primo tempo si era chiuso sul 55-47 per l' Allibert, con due tiri dalla lunga distanza arrivati rocamboleschi negli ultimi secondi a sbloccare una situazione quasi sempre equilibrata. La vittoria dell' Allibert è in parte frutto delle buone percentuali al tiro, del lavoro in difesa del collettivo e, in parte, di una giornata nera dell' Enichem, con la sua panchina proverbialmente corta troncata da una serie di disgrazie. Gli uomini di Alberto Bucci non ce l' hanno fatta a parare i corpi di un' Allibert determinatissima e fortunata: nel primo tempo un Alexis immarcabile è riuscito a segnare 20 punti senza neanche finire la frazione di gioco, visto che al terzo fischio dell' arbitro il coach ha deciso di richiamarlo in panchina. Ma non è bastato. Nelle fila dell' Enichem non poteva emergere David Wood, il nuovo americano che sostituisce l' infortunato Binion e che pivot non è. Cosa ancora più grave, non funzionava il collaudatissimo pacchetto italiano: Fantozzi stentava in cabina di regia, e Forti, anche lui acciaccato, firmava una prova decisamente opaca. Le cose andavano un po' meglio in difesa, ma neanche questo serviva a fermare la squadra di Sacco. Donadoni ha fatto capire subito di essere in giornata, Wright ha difeso come un leone, Picozzi ha braccato Alexis e Addison ha giocato l' ennesima grande partita: 26 punti per lui alla fine del primo tempo e una serie di passaggi deliziosi per i compagni d' avventura. Nel secondo tempo, l' Allibert ha preso pian piano il largo: al 22' era sopra di dieci punti (61-51), sette minuti dopo raggiungeva il distacco massimo di 14 punti. Intanto Alexis, egregio nel primo tempo, calava di tono e Addison vinceva il duello nero. Carera perdeva rapidamente la pazienza e riusciva a beccarsi un fallo intenzionale e uno tecnico nel giro di pochi minuti. Con tre uomini (Alexis, Wood e Carera) fuori per cinque falli Bucci provava la zona 2-3, che pareva mettere in difficoltà l' Allibert. Ma la panchina gialloblù si confermava davvero troppo corta: con tre giovani rincalzi in campo non era difficile per Addison e compagni controllare la partita. Il turno di oggi del campionato è di una normalità perfino eccessiva, visto che tutto è deciso per i play off, cioè le prime dieci piazze, e quel poco o tanto che rimane è per non scamparire fin da ora nelle pieghe dell' A2: un tema che interessa ancora Venezia, oggi sul campo di Napoli, l' Ipifim Torino (deve sfruttare il turno casalingo con la Snaidero) e le Riunite, che di fronte avranno i campioni d' Italia di Pesaro. Roma non è ancora fuori, ma dalla zona A2 è lontana quattro lunghezze anche se oggi a Milano uscire con i due punti non è proprio un compito elementare. Stasera insomma potrebbe essere ammucchiata ancor più minacciosa. LA SCAVOLINI GIOCA A REGGIO EMILIA SERIE A1 (ore 18.30): Arimo Bologna-Vismara Cantù; Benetton Treviso-Knorr Bologna; Divarese-Alno Fabriano; Ipifim Torino-Snaidero Caserta; Paini Napoli-Hitachi Venezia; Philips Milano-Phonola Roma; Riunite Reggio Emilia-Scavolini Pesaro; Allibert Livorno-Enichem Livorno 93-85 (ieri) CLASSIFICA: Scavolini 34; Enichem, Philips, Benetton, Snaidero 30; Vismara 29; Paini, Knorr, Divarese 28; Arimo 26; Allibert 24; Phonola 20; Riunite e Ipifim 18; Hitachi 16; Alno 12. SERIE A2 (ore 18.30): Annabella Pavia-Glaxo Verona; Braga Cremona-San Benedetto Gorizia; Caripe Pescara-Marr Rimini; Fantoni Udine-Kleenex Pistoia; Jollycolombani Forlì-Sangiorgese P.S.Giorgio; Neutroroberts Firenze-Irge Desio; Standa Reggio Calabria-Sharp Montecatini; Teorema Arese-Filodoro Brescia. CLASSIFICA: Standa 40; Irge 36; Neutroroberts 32; Braga e Glaxo 28; Marr, Sharp, Kleenex, Jollycolombani e Filodoro 26; Fantoni, San Benedetto, Annabella 22; Teorema 16; Sangiorgese 14; Caripe 10."

giovedì 15 luglio 2010

ALLENATORI LIVORNESI: DE RAFFAELE ALLENERA' VERONA IN LEGADUE

Si è parlato nei giorni scorsi degli allenatori livornesi che sono sparsi per tutta Italia.
Tra questi c'era anche il nome di Walter De Raffaele (nella foto qui a sinistra) che, per lo scambio di titoli sportivi tra Pavia e Verona, doveva approdare sulla gloriosa panchina della Scaligera.
Proprio in questi giorni, visitando il sito internet della formazione veronese (http://www.basketscaligero.it/), è arrivata la conferma sulla panchina "gialloblu" di Walter De Raffaele.
Assistente di De Raffaele sarà De Pol.
Non resta quindi che augurare buona fortuna.

mercoledì 14 luglio 2010

IL SOGNO DI GIACHETTI DI TORNARE A GIOCARE A LIVORNO

Come sapete tutti Jacopo Giachetti è l'ultimo talento espresso dalla pallacanestro livornese. Adesso gioca con la maglia della Virtus Roma in Lega A ma, in un articolo del Corriere di Livorno che oggi postiamo, ha espresso la sua volonta di tornare a giocare nella sua città.

"LIVORNO - Giachetti Sindaco. Il PalaMacchia impazzito, la voce che andava di pari passo con il ritmo delle mani impazzite che si spellavano l'una sull'altra. Jacopo "The Incredible" Giachetti è stato un vero e proprio idolo per i fan della Mabo Livorno. Quattro anni di lotte su quel parquet indossando la maglia della sua città tra salvezze mirabolanti e quella promozione mozzafiato. E quel soprannome, il Sindaco, che diceva tutto e racchiudeva in sé un improbabile utopia mista tra sport e politica. «Sarebbe un sogno poter un giorno, magari a fine carriera - spiega Jacopo Giachetti dal ritiro azzurro del Bormio - tornare a giocare a Livorno in una squadra di vertice davanti a un pubblico caldo come quello che ho conosciuto dal 2000 al 2004. E' davvero un dispiacere vedere come la nostra città sia attualmente senza una squadra inserita in un campionato di alto palcoscenico. Dobbiamo, e mi metto nel mezzo anch'io, fare tutti un passo in avanti affinchè Livorno possa tornare a grandi livelli, nel basket che conta».Adesso però c'è da guadagnarsi un accesso ai campionati Europei...«Non sarà sicuramente semplice. Ce la dobbiamo vedere con Montenegro, Lettonia, Israele e Finlandia e ci sarà anche da andare a giocare in trasferta nei loro palazzetti. Con Roma ho avuto al fortuna di girare un po' grazie all'Eurolega e ti assicuro che giocare in Israele non è semplice. Lì il pubblico è caldissimo e i palazzetti sono una vera bolgia».C'è bisogno di rilanciare il basket azzurro dopo un po' di tempo di anonimato. E' cosi?«Indubbiamente. L'Italia è una nazionale che non può permettersi di non qualificarsi per gli Europei come accadde nell'ultima edizione». Come sta procedendo la preparazione?«A parte il terribile caldo benissimo. Ieri sera (lunedì, ndr) sono arrivati anche gli ultimi compagni di squadra tra cui Bargnani. Adesso il gruppo è veramente completo. Abbiamo una serie di amichevoli in programma tra cui sfide interessanti che verremo a giocare anche a Firenze contro la Macedonia e la Bulgaria inserite all'interno del Trofeo Mandela Forum. Poi la prima gara di qualificazione in calendario per il 2 agosto a Bari contro Israele». L'obiettivo?«E' riuscire a qualificarci come primi in classifica per evitare "incroci pericolosi". Ma è una missione davvero difficile. Abbiamo sicuramente un'ottima squadra, un grande allenatore, siamo completi davvero in tutti i reparti. Speriamo di risalire la china. Ne ha bisogno tutto il movimento. E la nazionale potrebbe essere il tramite giusto per rilanciare l'interno mondo del basket italiano che deve uscire da questo tunnel di anonimato azzurro. Noi ci proveremo. Abbiamo i mezzi per farlo. Adesso sta soltanto a noi mettere in campo le prestazioni giuste per farcela. Abbiamo un mese di tempo. Io ci credo»." (tratto dal Corriere di Livorno)
...speriamo che questo sogno si avveri anche perché vorrebbe dire averci una squadra livornese di nuovo ai vertici della pallacanestro italiana.

lunedì 12 luglio 2010

COSA FARANNO QUEST'ANNO GLI ALLENATORI LIVORNESI?

Come sapete sono una bella truppa gli allenatori livornesi che girano l'intero stivale: Dell'Agnello, De Raffaele, Bechi, Ramagli e Fantozzi
Sandro Dell'Agnello sta per tornare in pista. Dopo l'avventura spezzata di Venezia molte società di legadue lo stanno cercando.
Walter De Raffaele dovrà traslocare per ovvi motivi. Lo scorso anno allenava a Pavia ma la società pavese ha scambiato il titolo sportivo di Legadue con quello di serie A dilettanti di Verona e quindi De Raffaele si trasferirà in Veneto.
Luca Bechi ed Alessandro Ramagli, che gli accomuna l'avventura sulla panchina di Biella (Bechi prima come assistente di Ramagli e poi come capo allenatore dei piemontesi) hanno deciso di prendere un anno sabatico e di rimanere così fermi ai box ad aspettare la giusta offerta.
Alessandro Fantozzi, infine, che lo scorso anno era in serie C dilettanti con la formazione di Gioia Tauro ha confermato la sua disponbilità a rimanere in Calabria ma non si sa a questo punto se a Gioia Tauro o a Reggio Calabria (visto che il presidente della Cestistica Gioiese ha rilevato la Viola Reggio Calabria).

giovedì 8 luglio 2010

IL LIVORNESE GIACHETTI CONVOCATO IN NAZIONALE

E' cosa ormai risaputa che la pallacanestro livornese è in crisi d'identità e non riesce ad esprimere più una squadra ai massimi livelli nazionali.
Ma c'è una buona notizia per il movimento cestistico nazionale. Il livornese ed ex giocatore del Basket Livorno, ora milita tra le fila della Virtus Roma, Jacopo Giachetti (nella foto qui a sinistra) è stato convocato tra i 16 giocatori che il nuovo C.T. azzurro Pianigiani ha voluto con se nel consueto ritiro di Bormio.
Un segno importantissimo per un movimento che non riesce più a decollare ed a riprendersi i palcoscenici che gli spettano.
Ora Giachetti sarà impegnato, insieme ai suoi colleghi, nel torneo internazionale di Bormio "Memorial Diego Gianatti" che terminerà domenica 11 luglio.

mercoledì 7 luglio 2010

LA PALLACANESTRO LIVORNESE RINASCERA' NELLA STAGIONE 2011/2012?

Il 2012 dovrebbe essere la fine del mondo (come dicono tutti: i Maya, Nostradamus ed i vari gufi), ma il 2012, o meglio la stagione 2011/2012, potrebbe coincidere con la rinascita della pallacanestro di vertice livornese.
Infatti l'amministrazione comunale sta lavorando per cercare di sistemare la situazione economica della vecchia società del Basket Livorno e ripartite con l'adesione al nuovo campionato di "transizione" (per ora chiamato LegaTre) organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro.
In questo campionato dovrebbero partecipare le due squadre retrocesse dalla LegaDue, 14 squadre della serie A Dilettanti e 4 "wild card". Queste 4 "wild card" saranno "regalate" alle città in base ai parametri di storia del club e della città, di impanti e di bacino d'utenza. Livorno ne ha da vendere e se tutto andrà bene con la causa con i creditori la pallacanestro livornese potrà rivedere finalmente la luce fra un anno e mezzo.
Guardiamo e speriamo tutti insieme che quest'idea possa andare in porto, magari nel nostro porto.

martedì 6 luglio 2010

LIBERTAS LIVORNO: INIZIATO IL CAMP 2010

Ha preso il via ieri pomeriggio alle ore 15.00 il camp estivo della Libertas Liburnia Basket Livorno.
Il ritrovo si è svolto presso la splendida cornice di villa Morrazzana dove i ragazzi hanno ricevuto il materiale necessario.
Le lezioni e le dimostrazioni si terranno su vari campi sparsi per la città: la palestra di via Pera, in via Pera 20, la palestra D'Alesio presso il complesso Gemini in via Oberdan Chiesa 70 nel quartiere di Coteto e al campo all'aperto di via Montebello.
Il camp si svolgerà in due settimane distinte: la prima, praticamente questa, si concluderà con una manifestazione presso il negozio di Decathlon nel complesso commerciale di Porta a Terra (proprio davanti al PalaLivorno) sabato 10; la seconda inizierà il prossimo lunedi 12 per concludersi sabato 17 luglio.

lunedì 5 luglio 2010

LIBERTAS LIVORNO: OGGI AL VIA IL CAMP ESTIVO

Prenderà il via questo pomeriggio il campo estivo della Libertas Liburnia Basket Livorno.
Il ritrovo è previsto presso Villa Morazzana oggi dalle ore 15.00 fino alle ore 16.30 per la consegna del materiale e successivo allenamento alle ore 17.30.
Poi il camp si svolgerà nei giorni successivi, fino a sabato 10 luglio in tre campi: presso la palestra D'Alesio, in via Oberdan Chiesa 70; presto la storica palestra di via Pera, in via Pera 20 e presso il campo all'aperto di via Montebello.
Il camp si concluderà nel pomeriggio di sabato 10 con le gare finali di 5 contro 5, di 3 contro 3 e le gare di tiro. Questa fase finale avrà luogo presso il negozio di Decathlon nel parco commerciale di Porta a Terra (proprio di fronte la PalaLivorno).

giovedì 1 luglio 2010

LA PALLACANESTRO FEMMINILE LIVORNESE RIPARTE DALLA SERIE B1

Sarà un'estate di piena riflessione quella che troverà davanti l'intero movimento cestistico livornese.
In particolar modo la pallacanestro femminile nei panni della Women Livorno che ha voluto rinunciare a partecipare al campionato di serie A2 femminile (dove quest'anno era retrocessa dalla serie A1) rivendendo il titolo sportivo di serie A2 a La Spezia (società che aveva venduto il titolo sportivo di serie A1 proprio a Livorno) e ripartire dalla più modesta serie B1.
Molte giocatrice hanno già preso la strada per altre piazze. Quelle italiane sono sicure di piazzarsi in qualche squadra di serie A1 o di serie A2 mentre alle giocatrice straniere è stato dato il via libera per trovarsi un'altra sistemazione.
Così la squadra del presidente Piero Bottoni ripartirà da quasi zero. Da quasi perché gran parte della formazione sarà formata da quelle giocatrici che hanno conquistato la promozione proprio in serie B1 ma con la squadra satellite della Women, le "Bieffe". Per il momento l'unica certezza sempre essere quella dell'allenatrice che molto probabilmente rimarrà Cinzia Piazza.
Staremo a vedere come andrà la nuova stagione.

martedì 29 giugno 2010

L'ESONERO DI ANDY RUSSO DALLA PANCHINA DELLA LIBERTAS LIVORNO

Ci divertiamo sempre ad andare a cercare negli archivi dei vari giornali italiani articoli che riguardano la pallacanestro livornese.
Questa volta postiamo un articolo preso dal giornale "Repubblica" che riguarda l'esonero di coach Andy Russo (a sinistra nella foto insieme alla leggenda della Nba Karl Malone con la maglia degli Utah Jazz) dalla panchina dell'Enimont Livorno (LL) nel lontano 1990.
"PALLACANESTRO L' ENIMONT ESONERA IL COACH RUSSO

Repubblica — 24 marzo 1990 pagina 29 sezione: SPORT
LIVORNO Gilberto Boris, padre-padrone dell' Enimont Livorno, domenica sera, dopo la sconfitta di Reggio Emilia, l' aveva fatto capire. Andy Russo, allenatore americano, della squadra livornese quarta in A1, andava licenziato. E così è stato. Ieri la società ha ufficializzato l' esonero, a quattro giornate dalla fine della prima parte del campionato, affidando la squadra ai due viceallenatori, Kevin Restani e Franco Massei. Boris era rimasto l' unico a difendere la sua scelta dell' estate. La squadra s' era subito schierata contro l' allenatore, a partire da Fantozzi, il giocatore più rappresentativo. Mi costerà un po' aveva aggiunto Boris domenica sera. Russo infatti aveva un contratto di due anni che ora la società dovrà rispettare."

mercoledì 23 giugno 2010

CLINIC SUL BASKET GIOVANILE

Il prossimo 26 e 27 giugno si terrà a Roma, presso il Riano Sport center, il 3° Training Clinic organizzato da Basketcoach.net, in collaborazione con il CNA Lazio, che quest’anno vedrà come argomento di discussione il settore giovanile. Il titolo “Il basket giovanile: dai fondamentali al gioco” ci dà l’idea di quali saranno gli argomenti della due giorni di pallacanestro alla quale parteciperanno quattro dei maggiori esponenti del basket giovanile maschile e femminile: Stefano Bizzozi, Giordano Consolini, Massimo Riga e Luigino Sepulcri.
Sul sito www.basketcoach.net e su www.cnalazio.com è possibile scaricare il modulo di iscrizione al clinic. Per gli associati a Bkcoach iscrizione a 10€ mentre per i non associati a 25€, che dà diritto al kit allenatore e al dvd del clinic.
Possibilità di pernottamento presso il Riano Sport Center contattando lo 06 90182616 oppure scrivendo a info@rianosportcenter.eu
E’ possibile iscriversi anche la mattina del 26 primo giorno del clinic.

Questo il programma delle tre sessioni del clinic:
Sabato 26 giugno
Mattina
Ore 9,00 registrazione
Ore 9,30 – 11,30 Consolini – Sepulcri - “Il controllo del corpo nell’uso dei fondamentali individuali, aspetti tecnici e fisici”
Ore 11,45 – 13,15 Giordano Consolini - “Il miglioramento del passaggio nelle categorie giovanili”

Pomeriggio
Ore 15,45 - 17,15 Massimo Riga - “Progressione didattica dall'1c1 al 3c3 in attacco per la categoria U17"
Ore 17,30 – 19,00 Massimo Riga - “Progressione didattica dall'1c1 al 3c3 in difesa per la categoria U17"

Domenica 27 giugno
Ore 9,30 – 11,00 Stefano Bizzozi - “Il contropiede per la categoria under 19”Ore 11,15 – 12,45 Stefano Bizzozi - “Il pick and roll attacco e difesa nella categoria U19”

martedì 22 giugno 2010

ECCO QUANDO SCOMPARVE PER LA PRIMA VOLTA LA PALLACANESTRO LIVORNESE DI VERTICE

Era il lontano 1994 e, per la prima nella storia, la pallacanestro livornese di vertice, allora rappresentata dalla società nata dalla fusione tra Libertas e Pallacanestro Livorno, venne radiata dalla serie A2 dopo aver presentato delle fidejussioni false.
Ecco cosa scrisse il quotidiano "La Repubblica" in merito alla questione.

"
LIVORNO SENZA BASKET CREPUSCOLO DI UNA GRANDE
tratta da "Repubblica" del 15 settembre 1994 pagina 30 sezione: SPORT


ROMA - Livorno è stata esclusa dal campionato di A2. Una delle sedi storiche della pallacanestro italiana, è da ieri senza squadra, anche se solo cinque anni fa contese il titolo a Milano, perdendo lo scudetto per un canestro al quinto incontro. Si chiude nella maniera più traumatica una vicenda sportiva, il cui ultimo capitolo era stato, qualche anno fa, la fusione delle due società della città, la Libertas e la Pallacanestro Livorno, un tentativo per sanare la situazione già difficile del basket in città. Nell' ultimo campionato ne era invece seguita, con il marchio Baker, la retrocessione in A2 e poi l' acuirsi della crisi economica e finanziaria, con in ultimo l' esibizione di una fidejussione, rivelatasi falsa, per ottenere l' iscrizione al campionato. Il dramma finale si è consumato in due atti. Nel pomeriggio la Federazione comunicava di non aver ricevuto la nuova fidejussione bancaria che aveva richiesto, e di aver ' verificato che pertanto sono venuti meno i presupposti che avevano consentito alla Fip stessa di riconoscere la sussistenza del diritto all' iscrizione al campionato di serie A2 maschile' . In pratica, la Fip certificava che il mancato pagamento dei 2 miliardi e 250 milioni necessari per regolarizzare la posizione della società. A quel punto la squadra allenata da Marco Calamai era già fuori dal basket, ma l' esclusione era un atto che spettava alla Lega. La Fip ha così girato le carte al commissario straordinario della Lega, Allievi, perchè adottasse i formali provvedimenti in merito alla revoca dell' ammissione al campionato. In serata la decisione immediata di bandire il Livorno. Che protesta, parla di "aspetti inquietanti" della gestione federale e minaccia il ricorso all' autorità giudiziaria. La prima conseguenza è che adesso andrà riscritto il calendario di A2, campionato al quale erano iscritte 17 squadre. La formula - informava un comunicato diffuso in serata dalla Lega - verrà modificata in questo modo: prima fase, 30 giornate con partite di andata e ritorno tra le 16 squadre; seconda fase, quattro giornate con due partite in casa e due fuori per ognuna delle 16 squadre con la cosiddetta ' formula dell' orologio' . Rimangono invariate le altre caratteristiche della formula relative alla fase dei play off, promozioni in A/1 e retrocessioni in A/2. Coppa Italia - Ritorno dei quarti di Coppa Italia: Buckler Bologna-Benetton Treviso 76-73 (andata 69-85). Treviso affronterà la vincente di Verona-Milano. Stasera (ore 20,30): Birex Verona-Stefanel Milano (75-87), Illy Trieste-Cagiva Varese (77-88), Scavolini Pesaro-Pfizer Reggio Calabria (78-76)."

venerdì 18 giugno 2010

FINALE SCUDETTO 1989: ECCO COME LA VEDE IL SITO INTERNET SPORTMEDIASET.IT

Ecco come vede la finale scudetto del lontano 1989 tra Enichem Livorno e Philips Milano il sito internet Sportmediaset.it.

"Il passato e' oggi: 27/05/1989
La Philips Milano vince il 24.o scudetto contro la Enichem Livorno nella decisiva gara 5
Il 27 maggio 1989, a Livorno si disputa la gara decisiva per l'assegnazione dello scudetto tra Enichem e Philips Milano. La partita si decide negli ultimi secondi quando un canestro del livornese Andrea Forti viene prima convalidato e poi annullato perche' segnato a tempo scaduto.Il titolo viene assegnato in un primo momento ai livornesi che iniziano a festeggiare invadendo il terreno di gioco. Qualche minuto dopo viene comunicato al pubblico il successo della Philips per 86-85. Si scatena cosi' una rissa tra gli spettatori e i giocatori di Milano che culmina con l'aggressione all'arbitro Zeppilli reo, secondo i tifosi di casa, di aver annullato un canestro valido.Tra calci e spintoni i giocatori della Philips riescono a tornare negli spogliatoi per festeggiare il ventiquattresimo scudetto, il piu' contestato di sempre per l'Olimpia Milano. I meneghini, giunti solo quinti nella regular season, vincono il titolo dopo aver eliminato ai play-off Irge Desio, Benetton Treviso e la Scavolini Pesaro."

giovedì 17 giugno 2010

UNDER 19 REGIONALE: ANCHE QUI LA PALLACANESTRO LIVORNESE TIENE

Soddisfazione per la Libertas Livorno under 19, unica squadra del settore giovanile gialloblù arrivata a giocarsi una final four a Figline val d'Arno. I libertassini nella prima semifinale hanno affrontato la corazzata Montevarchi. Partita che è finita male visto la sconfitta labronica che ha regalato così l'accesso alla finale a Montevarchi. Nell'altro match la squadra di Siena batte l'altra formazione livornese giunta a queste final four, l'US Livorno Basket.
Finale per il 3° ed il 4° posto dunque tutta livornese. Una "finalina" che è finita con la vittoria della Libertas sui cugini dell'Unione. Podio che finisce così in mano ai gialloblu.

mercoledì 16 giugno 2010

LA NUOVA STAGIONE DELLE WOMEN

Anche se è stato un boccone amaro da digerire, la società della Women ha rinunciato alla serie A2. Tra le mura societarie si lavora per costruire un buon gruppo di giovani, capaci di far bene in B d'eccellenza. Tra le belle notizie delle Women, c'è un nome: Nene Diene nata nel 1992 si è vista arrivare la convocazione nella nazionale under 18. La giovane giocatrice leccese è già da tre anni che gioca nelle file delle Women e sarà impegnata dalla fine di giugno ai primi di agosto per un tour de force sicuramente costruttivo. Per quanto riguarda il resto delle notizie sale l'attesa per conoscere il nome del tecnico che guiderà la prima squadra e se ci sarà il passaggio di consegne tra Stefano Ranuzzi e Cinzia Piazza, o se entrambi i tecnici rimarranno alle dipendenze del presidente Bottoni.
Carlesi e Balestri, ed il pivot ligure Giorgia Belfiore sono pronte a restare. Intanto, anche se manca l'ufficializzazione del Consiglio Federale che verrà solo il 17 luglio, pare cosa fatta il ritorno del titolo e quindi della serie A2, alla società di La Spezia, quella società che due anni fa rinunciò alla A1 cedendola a Livorno. E proprio a La Spezia, approderà la ex livornese Mariani che è pronta a rinunciare alle varie proposte in serie A1 per disputare un campionato di vertice anche se nella seconda serie italiana. La prossima stagione riserverà novità sensazionali. Una per tutte, la clamorosa rinuncia, per mancanza di fondi, della storica società Reyer Venezia alla massima serie.
Non c'è quindi solo la pallacanestro livornese in crisi possiamo trovare una magra consolazione anche in altri lidi.

martedì 15 giugno 2010

L'EX ARBITRO ZEPPILLI ED IL CANESTRO DI FORTI

Oggi postiamo un'intervista fatta dal giornalista Renzo Marmugi all'ex arbitro Zeppilli (il famoso arbitro della finale scudetto tra Enichem Livorno e Philips Milano del 25 maggio 1989) datata 14 gennaio 2010 e pubblicata sulle pagine della "Repubblica" nella cronaca di Bologna.

"«Il canestro di Forti non era buono»
Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni poi la vita ti risponde, dice Alessandro Baricco. E dopo oltre vent'anni da quel 27 maggio 1989 viene la voglia di riascoltare la voce di Pasquale Zeppilli, insieme a Francesco Grotti arbitro di quell'incredibile gara-5 della finale scudetto tra Enichem e Philips.
Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni poi la vita ti risponde, dice Alessandro Baricco. E dopo oltre vent'anni da quel 27 maggio 1989 viene la voglia di riascoltare la voce di Pasquale Zeppilli, insieme a Francesco Grotti arbitro di quell'incredibile gara-5 della finale scudetto tra Enichem e Philips. Fu lui, il fischietto di Roseto degli Abruzzi, ad annullare il canestro di Forti a fil di sirena assegnando il 24º scudetto a Milano anziché il primo a Livorno.
Signor Zeppilli, come sta?
«Tutto bene, grazie. Ho 63 anni, sono un bancario in pensione e da inizio anni Novanta il mio cognome è stato corretto in Zeppillo».
Decisione volontaria?
«No, è stato l'ufficio anagrafe del Comune. Mio fratello è andato a ricercare un estratto di nascita, documento che serviva ai suoi figli, e così ha scoperto che sul foglio originale c'era stato un errore di trascrizione. Gli scrivani di allora usavano pennino e calamaio, quello di Roseto fece una 'i' arrotata al punto da sembrare una 'o' e così il cognome di tutta la famiglia è stato corretto. Pensi che mio padre aveva un negozio: ho ancora la targa "Barberia Vincenzo Zeppilli" e tante medaglie di concorsi che aveva vinto. Nemmeno lui ha saputo di chiamarsi Zeppillo».
Ha mai ripensato a quel sabato 27 maggio 1989?
«Un milione di volte, e oggi più che mai cresce dentro di me il rammarico di non aver avuto l'aiuto di un supporto tecnologico come l'instant replay, oggi comunissimo sui campi di basket durante le finali. Quando vedo i coach chiedere il ricorso alle immagini tv per una semplice rimessa laterale mi viene una rabbia...Se quel giorno noi arbitri avessimo potuto usare la moviola non sarebbe nato tutto quell'astio fra la sponda Libertas e Pasquale Zeppilli».
In che senso?
«Io adoro Livorno, è una città dove ho arbitrato insieme al compianto Domenico Belisari anche tanti derby, quelli del +36 per la PL in serie B e del +26 per la Libertas in A1, per esempio. E sempre senza problemi. In quel palasport ci entravo volentieri. Ancora oggi mi dispiace non aver potuto dimostrare con l'ausilio della tecnologia che quella decisione presa era valida. L'unico disguido fu il fatto che King, americano della Philips, aveva commesso il quinto fallo a 3' dal termine, ma per gli addetti al tavolo invece erano quattro. Capisco i tifosi Libertas, però anche vent'anni dopo ho la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta. Anche la "Domenica Sportiva" dimostrò che per qualche "frame" il canestro di Forti era arrivato dopo la sirena...».
Provi a rivedere l'azione incriminata.
«Alexis prende il rimbalzo su tiro di Premier e serve Fantozzi a metà campo. Il play deve fare un palleggio, poi passa a Forti sotto canestro. L'azione di Andrea è stata molto rapida, ma io ero a metà campo a due metri dal tavolo. Ho alzato gli occhi e sul display c'era già scritto zero zero. Contemporaneamente è partita la sirena, e io l'ho sentita benissimo. Grotti, l'arbitro di testa, aveva dato canestro più fallo di Meneghin, ma non toccava a lui guardare il cronometro. Spettava a me, l'arbitro di coda. E con le braccia ho fatto subito il gesto "non buono". Il pubblico in quel frastuono infernale avverte la sirena dopo qualche frazione di secondo, invece io a metà campo il suono l'ho udito benissimo. Sono stati l'invasione dei tifosi e, più tardi, la correzione del punteggio sul tabellone del palasport a far scatenare il casino. Io ero scappato nello spogliatoio già convinto dell'accaduto. Infatti sul referto di gara non c'è traccia dell'ultimo canestro di Forti».
E' vero che la cronometrista, moglie dell'ex arbitro Pironi di Ravenna, disse che secondo lei il canestro era arrivato in tempo valido?
«Assolutamente no. E poi l'arbitro deve chiedere ausilio agli addetti al tavolo soltanto se è nel dubbio. Io ero sicuro di aver deciso bene».
Come fa ad esserne così certo?
«Arrivammo a Livorno alla vigilia di gara-5, ero alla mia prima finale scudetto e così io e Grotti fummo accompagnati da Luigi Giordano, presidente degli arbitri. Lui rimase con noi due giorni, per farci stare più tranquilli e per evitarci contatti col mondo esterno. Dopo la partita, in macchina mentre tornavamo a casa, mi disse: "Pasquale, ho rivisto alcune volte l'ultima azione alla moviola e probabilmente hai ragione". Io avevo deciso in buonafede, quelle parole mi confortarono ancora di più».
Ne ha mai riparlato con qualche livornese?
«Alcuni anni dopo rividi Alberto Bucci a Rimini, a pranzo da un comune amico. Lui mi disse "l'unico rimorso è che non sono riuscito a metterti nel dubbio. Dopo la sirena mi hanno travolto le persone che avevo intorno, purtroppo non ce l'ho fatta a raggiungerti prima della tua fuga nello spogliatoio...". Dove fra l'altro io arrivai accompagnato da due colossi del servizio d'ordine. Uno aveva un orologio da sub, e per proteggermi mi fece anche una ferita al polso. Grotti invece arrivò dopo tre-quattro minuti».
Ha ripreso i rapporti con Livorno?
«Sì, tornai ad arbitrare la Libertas un anno e mezzo dopo (il 23 dicembre 1990), grazie all'interessamento del compianto Piero Costa, all'epoca general manager della società. Vinse la Libertas 101-100 con canestro di Forti a 5" dalla sirena. E menomale che un tiro del napoletano Woods allo scadere girò sul ferro e uscì, altrimenti sarebbe ripartito il tormentone Zeppilli...».
Cosa fa oggi Pasquale Zeppilli, anzi Zeppillo?
«Dopo alcuni anni da commissario degli arbitri in serie A sono stato capo designatore della B1 (oggi A dilettanti), quindi team manager al Basket Roseto per alcuni mesi e di nuovo dirigente responsabile quando la squadra della mia città era in B2. Nel frattempo l'amico ed ex arbitro Guglielmo Petrosino mi aveva contattato per diventare ispettore antidoping della Federcalcio, e da nove anni svolgo questo compito. Negli stadi dalla serie A alla Prima Divisione. Invecchiato, ma in pace con la coscienza»." (tratto dalla "Repubblica" di Bologna)

venerdì 11 giugno 2010

LA PALLACANESTRO A LIVORNO TENTA A RIALZARSI

Oggi postiamo un articolo del quotidiano "Il Tirreno" sulla riunione tra l'amministrazione comunale di Livorno e le società maschili e femminili cittadine per cercare di rilanciare la pallacanestro "nostrana" a livello nazionale.
"LIVORNO. Hanno ammazzato il basket, il basket è vivo. O almeno tenta di rialzarsi. La voglia di provare a fare canestro in città esiste ancora, ma in mancanza (cronica) di soldi buoni per ripresentarsi nel giro importante bisogna azionare i neuroni, accendere la lampadina delle idee, inventarsi qualcosa per non essere accusati di aver pugnalato una scuola e dimenticato la storia. È quanto ha fatto l'assessore allo sport Claudio Ritorni, che ieri pomeriggio ha convocato in Comune tutte le società livornesi dalla serie D in su. L'iniziativa era importante, e tutti hanno risposto all'appello: Libertas, Us Livorno, Stagno, Pielle, Don Bosco, Meloria, oltre a Piero Bottoni in rappresentanza delle Women. I presidenti delle società cittadine hanno apprezzato molto la chiamata dell'amministrazione comunale, e questa volta speriamo che nell'interesse generale della Livorno cestistica si mettano da parte gelosie da quartierino, miopia sportiva, egoismi vari. C'è da ridare lustro al prodotto Livorno, dunque unire le forze e le idee in un momento di crisi è un nobile scopo, anzi deve diventare un obiettivo comune. «Noi vogliamo proprio questo - sottolinea l'assessore Ritorni - cioè dare una mano per ripartire. Aspettando di vedere se si troveranno le risorse economiche per competere in una categoria nazionale attraverso l'acquisizione di un titolo sportivo o una wild card che arrivi dalla Federazione, cominciamo intanto a valorizzare quello che già abbiamo: il settore giovanile. Per questo vorrei che a livello di Allievi, Cadetti e Juniores le varie società livornesi prendessero il meglio per assemblare formazioni in grado di arrivare alle finali nazionali. I dettagli organizzativi e come si chiameranno queste squadre a noi non interessano: ciò che gli operatori del settore devono capire è la necessità assoluta di valorizzare e ridare lustro al prodotto Livorno. Il nome lo scelgano pure loro, noi invece mettiamo a disposizione il PalaLivorno per poterci giocare». «La nostra proposta - continua l'assessore allo sport - è stata accolta con grande entusiasmo, il clima che si respirava alla prima riunione era veramente positivo. Per questo abbiamo deciso di creare una commissione di tre persone (Fabio Canaccini, esperto di impiantistica, Renato Graziani, presidente provinciale Fip, Stefano Fantoni in quanto uomo di basket e delegato dallo stesso Ritorni, ndr) che entro lunedì dovrà elaborare una piattaforma tecnica. Poi giovedì 17 giugno ci ritroveremo di nuovo insieme a tutte le società livornesi per cercare di mettere in pratica il progetto studiato a tavolino». Il primo passo è stato fatto. Aspettando un domani migliore, quando nel 2011-12 ci sarà il riassetto dei campionati di basket con la nascita della cosiddetta lega di sviluppo (dietro serie A e Legadue, ma con sei-sette giocatori under obbligatori in ogni squadra) oppure l'arrivo di un gruppo di imprenditori che abbiano la forza di acquistare un titolo sportivo. Intanto però ci sarebbe da chiudere la partita Basket Livorno, una vicenda che al sindaco Cosimi sta molto a cuore. Se possibile evitando il fallimento e anche gli strascichi in tribunale. E' nato un comitato che doveva reperire risorse per arrivare a un concordato con i creditori, ma dopo un mese e mezzo abbondante dal varo dell'iniziativa la cosa è sempre impantanata. I soldi dei cosiddetti amici del basket attesi sul conto corrente bancario non si vedono. Giocatori e agenti, stanchi di mille promesse, sono pronti alle azioni legali. Impossibile dargli torto." (da Il Tirreno)

giovedì 10 giugno 2010

IERI LA RIUNIONE TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E SOCIETA' LIVORNESI

Si è tenuta ieri la riunione tra l'amministrazione comunale di Livorno e le società livornesi maschili e femminili per parlare del futuro della pallacanestro nella nostra città.
Ecco l'articolo pubblicato sul "Corriere di Livorno" che riporta com'è andata la riunione:
"La questione pallacanestro nella nostra città rimane un argomento sentito e sempre molto attuale. Ad un anno esatto dall'uscita di Livorno dal circuito del grande basket sono stati convocati gli stati generali della palla a spicchi cittadina col fine di creare una strategia univoca volta al completo rilancio del movimento. Promotore di questo incontro è stato l'assessore allo sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni che ha ricevuto i rappresentanti di tutte le società che ogni giorno si occupano di questo sport. Una situazione abbastanza anomala quella che sta vivendo il basket all'ombra dei Quattro Mori perchè ad un grandissima schiera di praticanti e tesserati, sintomo di un movimento comunque florido, si contrappongono la mancanza di grandi palcoscenici e una situazione economica poco felice che, più o meno, coinvolge un po' tutte le varie realtà. «L'obiettivo è quello di dare vita ad una bozza comune che permetta alle squadre livornesi di poter ben figurare, cercando magari di raggiungere le finali nazionali delle varie categorie perfettamente in linea con la tradizione della nostra città». Questo è l'incipit di Claudio Ritrorni, affiancato dal dirigente comunale Fabio Canaccini, altro personaggio sempre vicino al mondo del basket in questi ultimi travagliati periodi. «Purtroppo» continua l'assessore allo sport «non possiamo più vantare una squadra di vertice alla quale l'intero movimento possa tendere, ma abbiamo un grande patrimonio di giovani che in città praticano la pallacanestro e tante società che rappresentano un vanto per Livorno». Proprio ai dirigenti dei vari sodalizi arriva il messaggio di Palazzo Civico affinchè si dia vita ad un indirizzo comune volto a costruire solide basi per la pallacanestro livornese. Quelle fondamenta in grado di sorreggere, senza poarticolari problemi, qualcosa di più importante che in un futuro potrebbe anche venire costruito. «Dobbiamo essere concreti e lavorare con quello che attualmente abbiamo in mano e la passione e l'interesse dei giovani verso il basket sono un tesoro che non possiamo disperdere, ma da dover incrementare». Non è la prima volta che l'universo della palla a spicchi si riunisce attorno ad un tavolo, dal disimpegno della famiglia Falsini (estate 2004) più volte si è cercato di rimettere in moto la macchina, ma questa volta l'opportunità offerta dagli amministratori comunali è davvero interessante. «Con un progetto serio - spiega Ritorni - che coinvolga e abbracci tutte le anime del basket cittadino possiamo mettere sul piatto anche il PalaLivorno, struttura nata e pensata come la casa del basket livornese. L'utilizzo dell'impianto di Porta a Terra risolverebbe i tanti problemi logistici legati alla penuria di palestre, contese tra le varie società di basket e degli altri sport indoor, consentendo al movimento di avere una casa, tra le più prestigiose in Italia». Intanto qualcosa inizia subito a muoversi e già da oggi una triade di "saggi" composta fa Canaccini, da Stefano Fantoni e dal rappresentante della Federazione Graziani cercherà di stilare un canovaccio sul quale potersi muovere in futuro. L'appuntamento per tutti è fissato fra un paio di settimane quando i buoni propositi mostrati dai vari dirigenti dovranno iniziare a tradursi in fatti concreti." (articolo tratto da il "Corriere di Livorno")

lunedì 7 giugno 2010

RICORDATE I GIORNI DELLA FUSIONE? ECCO COM'ERANO...

Ve li ricordate i giorni della fusione? Ecco come il quotidiano "la Repubblica" le descriveva in un articolo dell'epoca:

"CHE BURLA, LIVORNO UNITA
Repubblica — 04 luglio 1991 pagina 30 sezione: SPORT

LIVORNO C' era una volta un derby, forse il più caldo, di tutto il basket italiano. E ci sarà, domani, un matrimonio che non s' aveva da fare, unendo tifoserie tra le quali correvano fossati palieschi: c' era chi non l' ammetteva in famiglia, un tifoso dell' altra sponda. Il basket succhia miliardi e questa sete spiana anche la sua storia: resterà una sola squadra a Livorno, che è una delle piccole patrie dei nostri canestri e che alla fusione non pensò neppure quando sia Libertas che Pallacanestro vegetavano, anni Settanta, entrambe in B. Adesso, invece, è tutto firmato: e la nuova squadra, Pallacanestro Libertas Livorno, sarà tanto diversa dalle due che l' hanno preceduta. Avrà un' impronta più forte di Libertas, il club ultimamente più forte, due estati fa addirittura a mezzo secondo dallo scudetto nella famosa finale con Milano. La Pallacanestro, che stava in A2 con lo sponsor Tombolini, offrirà solo due pezzi: l' americano Addison, se non fa le bizze per l' aumento di stipendio, e il play Diana. Ma la Livorno fusa non somiglierà neppure all' ultima Libertas. Fantozzi, che se n' è andato a Roma, era anche più di un capitano. Al suo posto ne sono arrivati tre (Busca, Ragazzi, De Piccoli) e anche così, si capisce, si cambia faccia a un quintetto. Intanto, per sentirsi meno male, hanno deciso di chiamarla, più dolcemente e modernamente, sinergia. Ma quando i tifosi della Baracchina Rossa (Pallacanestro) attraversano il lungomare per andare da quelli della Baracchina Bianca (Libertas), le parole non possono essere così leggere. Sui muri di questa città che ha inventato il Vernacoliere e affida alla notte e all' intonaco i messaggi del suo sarcasmo, sono comparse scritte grevi. Lettere e petizioni alle redazioni locali hanno chiarito che la sinergia è piaciuta a pochissimi. Le battute allegre sono rare. Questa, da fans della Pallacanestro nel covo nemico: Ehi ragazzi, che bei ricordi, due anni fa, quando perdemmo lo scudetto per centesimi di secondo, annettendosi quel pezzetto di memoria collettiva, come già si fosse fusi e non invece in giro per la città, la notte delle beffe e dei cortei, a gridare Grazie Milano. Mauro Di Vincenzo, 39 anni, oggi targato Libertas, ma passato pure per l' altra panchina, sarà il coach di questo insensabile Anno Primo dell' Era Livorno Unita. Non nasconde i disagi, spera solo che a questo tempo delle cose negative segua presto un periodo positivo, di entusiasmi riaccesi. Potrebbero venire coi volti nuovi, o coi primi risultati che, mi auguro, sapremo ottenere. L' obiettivo è un posto nei play-off, ma lo butto lì così, senza quasi sapere su quali forze conteremo. Ma dobbiamo arrivarci, anche partendo dagli attuali presupposti oscuri; e ci servirà un campionato da vivere accanto alla passione della gente, perchè all' inizio dell' anno prossimo ci sarà il nuovo palasport da novemila e Livorno potrebbe entrarci tutta, al seguito di una sola squadra. Certo, dimenticando pure le minacce di oggi, tutti questi tifosi che dicono: l' abbonamento non lo faccio più. Di Vincenzo non ha più visto Dodo Rusconi, il collega che aveva un posto garantito in contratto e che oggi, visto che di panchine ce n' è una sola, dovrà lasciare il campo. Capisco la sua situazione, mi addolora, non solo per il disagio economico: Rusconi dovrà star fuori dalla mischia e fuori si sta male. Di qui a lunedì, ultimo giorno di mercato, la nuova Livorno sarà fatta. Busca, Ragazzi, De Piccoli, Forti, Carera, Diana sono pressochè sicuri, dal mercato potrebbe arrivare un play più esperto, la coppia Usa prevede Addison e un pivot che la società cercherà in America, non battagliando però con le concorrenze stellari che cacceranno giganti sopra il milione di dollari. Ma al mercato Livorno va anche a vendere, perchè gli uomini di due squadre, per farne una, sono troppi. E poichè molti sono lì, famelici, ad attendere i prezzi stracciati, corre anche un' altra minaccia: facciamo la sinergia, ma ci teniamo pure le due squadre, in A1 e una A2".

venerdì 4 giugno 2010

IN LEGADUE UNA FINALE TARGATA "LIVORNO"

Nonostante il declino della pallacanestro livornese, Livorno sta facendo ancora un pochino di storia nei campionati che contano come la LegaDue.
Infatti in questo fine settimana si terrà la finale dei playoff per la promozione in Lega A e ad affrontarsi saranno la formazione della Prima Veroli contro la formazione del Banco di Sardegna Sassari.
Due squadre che vedono all'interna la presenza di giocatori che hanno indossato la maglia di Livorno in questi ultimi anni.
Nella Prima Veroli gli ex amaranto sono Francesco Foiera, Stefano Simeoli e Mario Gigena, nel Banco di Sardegna Sassari invece saranno Jason Rowe e Marcelus Kemp.
Insomma una finale in cui Livorno ha qualcosa ancora da contare.

giovedì 3 giugno 2010

CE LA FARA' IL COMITATO A RISOLLEVARE LE SORTI DELLA PALLACANESTRO LIVORNESE?

Da qualche mese è stato creato un comitato formato da tre persone (avv. Uccelli, avv. Russo ed il commercialista Giusti) su delega del sindaco di Livorno Cosimi.
Questo comitato ci pone come principale obiettivo di liquidare tutti i creditori che hanno ancora da avere i soldi dal fallimento del Basket Livorno, in prima fila ci sono lo staff tecnico ed i giocatori. Poi, almeno stando alle parole del primo cittadino labronico, dovrà cercare di risollevare le quotazioni della pallacanestro livornese nel mondo della palla a spicchi nazionale. Dice che Livorno abbia la possibilità di ripartire dalla serie A dilettanti (la vecchia serie B1) che già come siamo messi adesso sarebbe un lusso.
Sarà vero? Seguiremo con molta attenzione gli avvenimenti...

BAR24@ILBASKETLIVORNESE.IT WWW.ILBASKETLIVORNESE.IT

martedì 1 giugno 2010

"ALE" FANTOZZI ESCE SCONFITTO DAI PLAYOFF

Purtroppo non ce l'ha fatta la Cestistica Gioiese, squadra allenata Alessandro Fantozzi, a conquistare la promozione in serie D dilettanti. I calabresi infatti sono usciti sconfitti dalla serie di finali contro Battipaglia che veniva giocata al meglio delle 3 partite. Battipaglia ha vinto gara 1 in casa di Gioia Tauro e gara 2 tra le mura amiche. Veramente un peccato.
Postiamo l'intervista di Alessandro Fantozzi fatta al nostro sito amico GioiaSport.com sulla serie finale:

Coach Alessandro Fantozzi, cosa è successo ieri a Battipaglia ?
"La disamina è semplice: non siamo riusciti a conservare il vantaggio accumulato nel terzo periodo gestendo male gli ultimi dieci minuti di gioco, con la zona di Battipaglia che ha complicato i nostri piani. Abbiamo di conseguenza tirato molto da tre, commettendo troppi errori".
Battipaglia, però, ha dimostrato in due partite di essere stata superiore a Voi.
"Sono d’accordo, oltre ai nostri demeriti, vanno evidenziati i meriti della Virtus Battipaglia che ha disputato dei play off incredibili, vincendo con Acireale, Canicattì e appunto Gioiese, collezionando 6 vittorie su 7 partite. Un plauso da parte mia alla squadra di coach Sanfilippo".
Il “patron” Muscolino, nell’immediato post partita con Battipaglia, ha affermato che vorrebbe ancora Fantozzi sulla panchina della Gioiese anche per la prossima stagione. Da parte sua ci sono i presupposti per continuare a lavorare a Gioia Tauro?
"Assolutamente si. Mi sono trovato davvero bene a Gioia. Per me è indispensabile la programmazione, solo così si potranno nel tempo ottenere risultati importanti. In ogni caso vorrei ringraziare tramite GioiaSport tutti i dirigenti, da Muscolino a Condello, da Campisi ad Antonio Crea, dai fratelli Latella (Ugo e Mario ndc) a Dato. Mi scuso se dimentico qualcuno, ma il mio ringraziamento va a tutti indistintamente".
Per concludere, Massimo Landi de il basket livornese, ha comunicato pochi giorni fa, che Livorno continua la sua via crucis in ambito cestistico; sembrerebbe che il proprietario della Women Livorno (serie A2 femminile ndc) abbia deciso di vendere il titolo sportivo. Un suo giudizio?
"Purtroppo Livorno, dopo i fasti del passato, vive un momento tragico con la Pallacanestro. Mi spiace moltissimo".

lunedì 31 maggio 2010

PER FORTUNA CHE ESISTE LA SERIE D

Per fortuna che per la pallacanestro livornese esiste la serie D regionale. Dopo i bilanci non positivi di tutti gli altri campionato (serie A1 femminile, serie C dilettanti e serie C regionale) il campionato di serie D regionale ritira un pò su il nome della pallacanestro livornese. Infatti la vecchia serie D ha dimostrato come il movimento cestistico labronico sia vivo e vegeto.
In questa categoria erano 4 le formazioni della nostra città che prendevano parte al girone B della Toscana e tutte hanno ben figurato.
In primis l'Acli Stagno, guidata da coach Bonciani, che ha dimostrato tutta la sua forza conquistando sul campo una promozione storica in serie C regionale (la vecchia serie C2) dove andrà a fare compagnia all'US Livorno Basket.
Bene ha fatto anche la Pielle Livorno. Figlia di quella Pallacanestro Livorno che ha segnato (insieme alla Libertas) una parte importantissima della storia della pallacanestro livornese dagli anni sessanta fino ai primi anni degli anni novanta, ha conquistato con merito l'approdo ai playoff come terza forza del girone. Peccato però che l'avventura nella post-season sia finita prestissimo perché, nonostate avesse il fattore campo a proprio favore, la formazione di via Cecconi è stata eliminata immediatamente al primo turno dal Basket Asciano che ha vinto gara 1 in casa Pielle e gara 2 tra le mura amiche.
Ottimo anche quello del Don Bosco e del Meloria Basket 2000 Livorno. Entrambe le formazioni hanno retto per tutto il campionato nella parte media della classifica raggiungendo così la salvezza senza tante preoccupazioni.
Per fortuna che c'è la serie D regionale...

venerdì 28 maggio 2010

PER "ALE" FANTOZZI ARRIVA LA PRIMA PESANETE SCONFITTA

Veramente un peccato. La formazione della Cestistica Gioiese allenata da Alessandro Fantozzi ha subito una pesantissima sconfitta tra le mura amiche nella prima gara di finale contro Battipagilia. La formazione di Gioia Tauro è uscita sconfitta dalla Simer con il punteggio finale di 71-50. Battipaglia così riesce a ribaltare il fattore campo ed a giocarsi la promozione direttamente in gara 2.

giovedì 27 maggio 2010

LA SCOMPARSA DELLA PALLACANESTRO FEMMINILE DI VERTICE A LIVORNO

Dopo la scomparsa della pallacanestro maschile di vertice scompare anche la pallacanestro femminile di vertice. Non tanto perché la formazione è retrocessa dalla serie A1 alla serie A2 ma perché, come riporta anche l'articolo del quotidiano "Il Tirreno" che stiamo per postare, il proprietario del club labronico ha decisivo di vendere il titolo sportivo.

"LIVORNO. Dalle stelle alle stalle. La società Women dopo i lustri della serie A, dà un colpo di spugna sul passato, vende il titolo di A2 (alcune richieste ma per adesso nessuna conferma), e ricomincia con quelle giovani che hanno ottenuto la promozione in B d'eccellenza. «Le soluzioni - dichiara Piero Bottoni, numero uno biancorosso - erano due». «Se fossero rimaste Buccianti e Mariani avremmo disputato la serie A2 anche se saremmo stati costretti a prendere troppa gente di fuori. Nello stesso tempo, però, non sarebbe stato giusto proprio nei confronti di Elisa e Francesca, che hanno confermato di essere ormai giocatrici degne della massima serie (ricordiamo che a questo proposito Buccianti ha firmato con Priolo e Mariani è in trattativa con alcune società sempre di A1, ndr)». «L'altra soluzione - continua il patron Women - e alla fine è quella che è stata approvata da tutti noi del consiglio, è di continuare a lavorare al progetto-giovani e quindi ripartire dalla B1. Abbiamo una squadra, neopromossa a tutti gli effetti, con alcune giocatrici veramente interessanti (vedi le varie Diene, Amato, Giari, Tringale, Luciani) alle quali integreremo supporti interni (si parla di alcuni possibili ritorni, tra l'altro, la labronica Ilaria Carlesi in prestito a Montecatini, ndr), almeno un paio di 1992-93, e scandaglieremo il mercato sul discorso pivot». E per quanto riguarda il problema allenatore? «Sicuramente questo ridimensionamento ha spiazzato tutti. Il budget è assai ridotto rispetto al passato e quindi anche per quanto riguarda il capitolo allenatori è ancora presto per parlarne». Anche per il basket femminile, dunque, come per quello maschile l'anno passato, si chiude il discorso serie A. Questa precarietà, carenza di fondi e di aiuti extra, costringe anche le donne a fare un passo indietro, e a ricominciare con le giovani. La speranza resta comunque che proprio le giovani ce la facciano a risalire la china e a riportare la società biancorossa agli antichi splendori. Voglia e volontà ci sono. Non ci resta che attendere e seguire l'evolversi della storia"

mercoledì 26 maggio 2010

LEGADUE: LA SFIDA DEGLI EX LIVORNESI

Ieri sera si è giocata gara 2 delle semifinali dei playoff per la promozione della LegaDue alla Lega A tra Banco di Sardegna Sassari e Fastweb Casale Monferrato. Era anche la sfida tra gli ex livornese: Jason Rowe e Marcelus Kemp per Sassari e Tommaso Fantoni e Simone Pierich per Monferrato. E' finita con la vittoria di Monferrato per 86-77, e quindi della coppia Fantoni-Pierich, che ha riportato così la serie in pareggio (1-1) con la possibilità di chiuderla e di conquistare l'accesso per la finale nelle prossime due partite casalinghe.

martedì 25 maggio 2010

LEGADUE: LA SFIDA DEGLI EX LIVORNESI

Continua a far parlare la pallacanestro livornese ai massimi livelli anche se non direttamente tramite una squadra di Livorno.
In LegaDue infatti si stanno affrontando, nella serie di playoff per la promozione, due ex giocatori di Livorno. Uno livornese "doc", nato all'ombra dei quattro mori, è Tommaso Fantoni (figlio d'arte), l'altro che ha Livorno ha giocato solo per una stagione ed è Jason Rowe. I due si troveranno davanti questa sera per sfidarsi in gara 2 della serie di semifinali tra Banco di Sardegna Sassari (dove gioca Rowe) e Fastweb Casale Monferrato (dove gioca Fantoni).
La serie si gioca al meglio delle 5 partite e Sassari ha il fattore campo dalla sua con gara 1 e gara 2 e l'eventuale gara 5 tra le mura amiche mentre Monferrato giocherà solo gara 3 e gara 4 in "patria".
Sassari conduce la serie visto il successo di misura, 69-68, nel primo incontro. Questa sera la partita si giocherà alle ore 20.30 i diretta tv sul canale sportivo del digitale terrestre e satellitare Rai Sport Più.

lunedì 24 maggio 2010

BASKET FEMMINILE: LA FORMAZIONE DELLA "BIEFFE" CONQUISTA LA PROMOZIONE

Il sogno diventa realtà. La Bieffe espugna La Spezia e vola in serie B d'eccellenza. Come nelle previsioni, forte del +36 dell'andata, la formazione labronica, società satellite delle Women, liquida le padrone di casa della Fulgor La Spezia, chiude la serie sul 2-0 e conquista l'unico pass a disposizione per la B d'eccellenza. Un grande risultato del gruppo di coach Stefano Ranuzzi.
Ecco il tabellino:
Fulgor La Spezia v Bieffe Livorno 42-53 (1°:14-16; 2°:19-30; 3°:29-44)
BIEFFE: Amato 4, Miccoli 4, Diene 13, Luciani 6, Braccini, Tringale 18, Giari 8, Toti, Franceschi, Antonelli. All. Ranuzzi.

sabato 22 maggio 2010

LIBERTAS LIVORNO: GIANCARLO "TAZZA" GUIDI NUOVO DS

Nemmeno il tempo di digerire le dimissioni di Massimo Giusti che la formazione della Libertas Liburnia Livorno (serie C dilettanti) ha nominato il nuovo direttore sportivo.
Il posto di Massimo Giusti verrà preso da Giancarlo Guidi per tutto conosciuto come "Tazza". Anche lui storica bandiera della Libertas negli anni settanta.
Guidi ha rivestito anche questo ruolo anche nel Basket Livorno, la società che la scorsa estate è stata radiata dalla Legadue per aver falsificato il bilancio.
Quindi il testimone di direttore sportivo passa da una banidiera storica (Massimo Giusti) ad un'altra bandiera storica (Giancarlo Guidi - nella foto con la maglia della Barcas Libertas Livorno contro la Pallacanestro Livorno al vecchio "palazzettino" di via Allende).

venerdì 21 maggio 2010

QUESTA DOMENICA SI SVOLGERA' IL "MEMORIAL MANTOVANI"

Si rinnova anche per quest'anno l'appuntamento con il "Memorial Gianluca Mantovani". Questa domenica, infatti, alle ore 10.30 presso la palestra Gemini-Gaetano D'Alesio in Coteto si ritroveranno infatti gli amici e compagni di squadra di sempre del grande Gianluca Mantovani. Tutti ormai ex giocatori ma pronti a darsi battaglia nella solita divisione che caratterizzava le compagini di quegli anni, quando si parlava e si mangiava basket. Era Libertas-Don Bosco da una parte e PL-Giornalino dall'altra, e di nuovo si schiereranno questa domenica per ricordare l'amico Gianluca. Chi ha mangiato pane e pallacanestro (come il sottoscritto) ricorda bene Gianluca Mantovani e ricorda bene anche come è scomparso e la bravura cestistica di questo giovane campione. Appuntamento quindi domenica presso la palestra di Coteto.

giovedì 20 maggio 2010

SERIE C REGIONALE - US LIVORNO BASKET: L'ANNO SFORTUNATO DEGLI AMARANTO

Sembrava essere l'anno giusto quello appena passato per l'US Livorno Basket. Partito benissimo con una serie di 9 vittorie consecutive ed una serie di successi incalanati fuori casa che sembrava far dire ai dirigenti amaranto di essere nell'anno giusto, quello del salto di categoria.
Successi che avevano proiettato Livorno ai vertici del proprio girone. Poi all'improvviso è arrivato il crollo. Crollo partito con la sconfitta in casa del Vela Basket Viareggio e finito con la sconfitta tra le mura amiche del palaCosmelli contro il Bottegone Basket. Nel mezzo gli amaranto hanno subito 5 sconfitte (comprese le due appena citate) e conquistato una sola vittoria: in casa e di misura contro la formazione dell'Effepi Valbisenzio. Ma il girone di andata non sarebbe finito così male con 10 vittorie e 5 sconfitte.
Ma il bello deve ancora venire e succedde tutto nel girone di ritorno.
Alla sesta giornata, dopo essere passati da 2 vittorie e 3 sconfitte, succede il culmine. Viene sospesa la partita tra US Livorno Basket ed il Basket Grosseto per invasione e rissa in campo. Dopo la Federazione Italiana Pallacenstro prenderà i provvedimenti compreso la penalizzazione di 1 punto in classifica. Così Livorno si trova a dover lottare, oltre che con le altre squadre, anche con la differanza in classifica. Da questa partita in poi il campionato dei labronici cambierà completamente.
Infatti l'Unione subirà una serie di sconfitte impressionante che ribalterà la bellissima serie di vittorie compiute nel girone d'andata.
L'US subirà 7 sconfitte, riuscendo a vincere solo 2 incontri. Niente di preoccupante visto che la forza d'orgoglio livornese prevale sul resto e gli amaranto, anche con solo 4 vittorie in tutto il girone di ritorno, conquistano la salvezza.
Non resta adesso che pensare alla prossima stagione.

mercoledì 19 maggio 2010

CESTISTICA GIOIESE: LA VITTORIA DI COACH ALESSANDRO FANTOZZI

E' abitudine occuparci di quello che fanno i grandi della pallacanestro livornese anche fuori dai confini cittadini. Per questo motivo seguiamo le vicende della Cestistica Gioiese, formazione di Gioia Tauro che milita nel campionato di serie C dilettanti locale, allenata da Alessandro Fantozzi.
Come consueto postiamo la video-intervista realizzata dal nostro sito amico GioiaSport.com:

martedì 18 maggio 2010

SERIE C DILETTANTI: LA STAGIONE NO DELLA LIBERTAS LIVORNO

Sembrava essere iniziata nel migliore dei modi la stagione della Libertas Liburnia Livorno, storica erede della Polisportiva Libertas Livorno, e diventata prima squadra maschile cittadina dopo la scomparsa nel corso dell'estate del Basket Livorno.
Per il secondo anno consecutivo i gialloblu disputavano il campionato di serie C dilettanti (la vecchia C1).
Il campionato era iniziato bene con 5 vittorie nelle prime 7 partite. Era proseguito tranquillo con un andamento che permetteva ai livornesi di rimanere in contatto con la parte alta della classifica continuando così a sognare l'ingresso nei playoff. I labronici finiscono così il girone d'andata con 8 partite vinte su 15 incontri.
Ma è nel girone di ritorno che si capovolge la situazione. I ragazzi allenati da Riccardo Tedeschi riescono a vincere solo 5 partite e sprofondano dal sogno dell'ingresso nei playoff all'incubo di entrare nei playout. L'ultima partita della stagione regonale diventa quella decisiva.
La Libertas ospita la formazione del Cus Siena che si trova a due punti di distanza in classifica. Ai gialloblu rimane solo un'ipotesi: vincere! Visto anche la differenza canestri a proprio favore che li vede vittoriosi in quel di Siena con il punteggio di 78-58 i giocatori della Libertas possono vincere anche di 1 punto di scarto ed agganciare Siena in classifica conquistando la salvezza diretta senza dove passare da quella roulette russa che si chiama playout.
Così è: Livorno sconfigge 63 a 60 Siena e conquista la salvezza diretta. Ora non resta che riaccumulare le forze e pensare direttamente alla prossima stagione. C'è un però: si è dimesso il direttore sportivo Massimo Giusti.

giovedì 13 maggio 2010

WOMEN LIVORNO: UN'ANNATA NATA MALE

E' stata un'annata fallimentare quella della Women Livorno.
Nel girone d'andata la formazione della Women, quest'anno sponosorizzata Seralwall, ha conquistato solamente 3 vittorie (2 in casa e 1 in trasferta) portandosi a casa 6 punti.
Stesso discorso nel girone di ritorno dove invece le vittorie sono arrivate tutte tra le mura amiche del palaMacchia concludendo così la regular season in penultima posizione a 12 punti e dovendo disputare i playout per dover raggiungere la salvezza.
I playout iniziano con il primo turno (semifinali) dove Livorno deve affrontare la formazione della Phonica Pozzuoli. Duranta la stagione la Seralwall aveva vinto una partita sui due incontri disputati contro i campani. Il fattore campo però non è a favore delle livornesi visto che, per la differenza canestri, Pozzuoli ha terminato la stagione regolare classificandosi prima della Women e così Livorno dovrà affrontare due partite in trasferta. La Phonica però riesce a vincere immediatamente la serie (che viene disputata al meglio dei 3 incontri) sconfiggendo Livorno in gara 1 con il punteggio finale di 59-48 ed espugnando il palaMacchia in gara 2 con il risultato finale di 67-65.
Le labroniche così saranno costrette a giocarsi la salvezza nel secondo ed ultimo turno della lotteria dei playout. Questa volta il fattore campo sarà a favore delle livornesi visto che l'avversario di questo ultimo turno (anche questo al meglio delle tre partite) sarà la formazione del Napoli Basket Vomero che ha terminato la regular season all'ultimo posto a quota 8 punti. Napoli però riesce nell'impresa. Vince gara 1 al palaMacchia con il punteggio di 64-55. Livorno ha un ritorno d'orgoglio e riesce ad espugnare il campo di Napoli in gara 2 vincendo per 74-64 e portando la serie alla "bella" che verrà giocata al palaMacchia. Napoli, in gara 3, riesce ad imitare l'impresa di gara 1 ed espugna il palaMacchia con il risultato di 67-54 conquistando così vittoria e salvezza.
Livorno quindi retrocede in serie A2 femminile dopo un campionato per niente esaltante dove ha conquistato solo 6 vittorie in 22 partite.

mercoledì 12 maggio 2010

SERIE C DILETTANTI: SI DIMETTE IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA LIBERTAS LIVORNO

Massimo Giusti, direttore sportivo della Libertas Livorno, lascia la sua carica nella società che milita in serie C dilettanti.
La Libertas Livorno è diventata la prima squadra maschile di pallacanestro da quando il Basket Livorno è fallito ed è erede della gloriosa Polisportiva Libertas Livorno.
Giusti è cresciuto nel settore giovanile libertassino diventando poi figura di primissimo piano prima come giocatore e poi come dirigente.
Con la casacca gialloblu a giocato 5 campionato in serie A1 e in serie A2 (lasciando perdere i campionati in serie B). Poi anche una storica partecipazione alla Coppa Korac (la prima della società livornese).

martedì 11 maggio 2010

IL SALUTO DI ALESSANDRO FANTOZZI AL NOSTRO SITO

Il grande Alessandro Fantozzi, storico capitano della Libertas Livorno ed oggi allenatore della formazione di Gioia Tauro la Cestistica Gioiese, ha mandato un saluto al nostro sito internet dalle pagine web del sito di sport della città calabrese (www.gioiasport.com).
Ecco il testo completo:
"Partner di GioiaSport, il sito del basket livornese per antomasia (www.ilbasketlivornese.it), segue attentamente le vicende della Cestistica Gioiese allenata da Alessandro Fantozzi, livornese doc. Lo stesso coach arancionero, attraverso GioiaSport, ha voluto salutare tutti i suoi concittadini : “so che mi seguono con affetto – ha detto Fantozzi ieri sera al termine della gara vinta con Messina – e di questo sono molto contento. Ringrazio GioiaSport per l’opportunità che mi sta concedendo ed invio a tutti i miei concittadini, in particolar modo alla redazione de il BasketLivornese, un grande abbraccio“."

venerdì 7 maggio 2010

LA GRANDE RIVALITA' DELLA PALLACANESTRO LIVORNESE: QUEL LONTANO MAGGIO DEL 1978...

In questi giorni si parla tantissimo della rivalità sportiva, soprattutto nel calcio.
Anche la pallacanestro livornese, nel momento più bello della sua storia (dalla fine degli anni '70 fino alla fine degli anni '80), non era da meno.
Da ricordare certamente lo storico episodio avvenuto 32 anni fa, esattamente in questo periodo.
Infatti era maggio, il campionato era agli sgoccioli, la Libertas e la Pallacanestro Livorno militavano entrambe in serie B, ed ogni partita poteva essere importantissima. Ed è proprio da questo motivo che iniziamo il nostro racconto.
La Pallacanestro Livorno (per tutti Pielle) giocava in casa e vinceva contro la formazione dell'Olimpia Firenze mettendo un piede e mezzo in serie A2. La Libertas Livorno invece andava in scena a Chieti contro la formazione del Rodrigo. Alla "Pielle" bastava che i cugini libertassini vincessero. Ma avvenne un bel fatto... Alla fine del primo tempo sia la Pallacanestro che la Libertas Livorno vincevano. La Libertas in particolar modo vinceva con un signor scarto +24 (43-19) in casa di Chieti. Nell'intervallo avviene però l'impesabile per la Pielle. Nello spogliatoio della Libertas arriva una chiamata che cambia la situazione. Viene detto, da un pezzo grosso, del risultato della PL e così viene ordinato all'allenatore ed ai giocatori di cambiare l'andamento della partita. Vengono così sostituiti quasi tutti i giocatori titolari rimpiazzati dalle giovani leve che erano in panchina (qualcuno però non era d'accordo) e così, al rientro dagli spogliatoi, la Libertas cambia modo di gioco subendo ben 72 punti (nel primo tempo ne aveva subiti solo 19) e consegnando la vittoria ai padroni di casa (91-77 il risultato finale) costringendo così allo spareggio di Roma, proprio contro Chieti, la Pallacanestro Livorno. Spareggio che risultato tra l'altro fatale visto che gli abruzzesi vinsero con il punteggio di 85-80.
Era però una bella rivalità, sana e senza violenza, che ha contribuito negli anni a seguire a far crescere la passione per questo sport in tutta la città. Una rivalità che manca tanto...

giovedì 6 maggio 2010

SERIE A1 FEMMINILE: IL PRESIDENTE DELLA WOMEN BOTTONI MOLTO AMAREGGIATO "CE LO SIAMO MERITATO"

L'incubo peggiore si è avverato. La formazione della Women Livorno è retrocessa e, nel prossimo campionato, a meno di improbabili ripescaggi, tornerà a giocare in serie A2 femminile dopo due anni passati nel paradiso della serie A1.
Le biancorosse hanno finito la stagione regolare al penultimo posto e, dopo due turni dei playout (il primo contro Pozzuolie perso 2 a 0 ed il secondo contro Napoli perso 2 a 1), si sono dovute arrendere a questo inevitabile destino.
Anche il presidente Bottoni si era già arreso prima dell'inizio dei playout e, alle fine della lunga stagione, ha rilasciato alla stampa cittadina delle dichiarazioni ben chiare.
Eccone alcune: "E' andata male come era giusto che andasse, anzi tutto sommato anche meglio di come avrebbe dovuto"; "...battere Napoli sarebbe stato antipatico, laggiuù abbiamo vinto ma è stato un caso. Siamo stati deboli, non abbiamo giocato un buon campionato e questo è l'epilogo che ci meritiamo...". Parole veramente dure!!!